Pubblicato il 21/07/20

L'INFORTUNIO Dopo la brutta caduta di cui si è reso protagonista al Gran Premio di Spagna, l'otto volte campione del mondo Marc Marquez è volato ieri a Barcellona, dove oggi si è sottoposto all'intervento per ridurre la ''frattura dafisaria trasversale'' al suo omero destro, il braccio con cui dà gas come nessun altro. La grande incognita, che solo oggi i medici dell'Ospedale Universitario Dexeus di Barcellona hanno potuto svelare, era se ci fosse l'interessamento del nervo radiale o meno nell'infortunio dello spagnolo, un nervo fondamentale in quanto serve per muovere il polso e le dita. Inutile sottolinearne l'importanza per un motociclista...

MotoGP Spagna 2020, la caduta di Marc Marquez a Jerez

TEMPI DI RECUPERO Fortunatamente il nervo è stato trovato integro dall'equipe medica che ha operato Marc: Il dottor Mir ha inserito una placca nel braccio del pilota per consentire all'osso, sul quale erano presenti tre fratture, di risaldarsi più rapidamente. Questo fa sì che l'obiettivo per Marquez sia ora di rientrare in pista già a Brno il weekend del 9 agosto, nella tappa che seguirà il GP di Andalusia della prossima settimana: sarebbe già un mezzo miracolo. Con il coinvolgimento del nervo, invece, i tempi di recupero si sarebbero dilatati di 3-4 settimane, come aveva spiegato il dottor Xavier Mir, che lo ha operato oggi e che lo ha visitato subito dopo la caduta, accompagnandolo a Barcellona assieme al suo manager Emilio Alzamora. ''L'obiettivo è di farlo tornare in sella a Brno'' - aveva detto Mir - ''Si tratta di un infortunio di una certa importanza. Se il nervo non fosse coinvolto si potrà stabilizzare la frattura e Marquez potrà rientrare prima, altrimenti servirebbero tre o quattro settimane in più''.

IL FRATELLO Marc Marquez dopo la caduta aveva postato un messagio su Instagram per i suoi fan: ''A volte le cose non vanno come vorresti, ma la cosa più importante è tornare e andare avanti. Spero che la mia rimonta vi abbia divertito. [...] vi prometto che tornerò il prima possibile e più forte di prima''. A parlare a caldo dell'infortunio era stato anche il fratello Alex, domenica scorsa al debutto in sella alla Honda, che dopo la gara aveva affermato: ''Ho avuto modo di vedere e parlare con Marc e le sue sensazioni non sono buone. Lui è consapevole di essersi fatto male e non è ottimista a riguardo''. Le parole di Alex si riferiscono a prima della diagnosi, oggi fortunatamente sono state spazzate via dal quadro clinico aggiornato.


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