Pubblicato il 20/07/20

PAGELLE SPAGNOLE La MotoGP 2020 si è fatta aspettare quattro mesi in più non per sua colpa, ma ha aperto i battenti del circo mondiale con il botto! E con i botti, viste le tante cadute con conseguenze più o meno gravi provocate dal caldo torrido di Jerez de la Frontera, che si sono viste nel weekend del Gran Premio di Spagna. In attesa del bis di domenica prossima, queste sono le pagelle della prima gara disputata all'Angel Nieto, con la prima vittoria di Fabio Quartararo, gli ottimi podi di Maverik Vinales e Andrea Dovizioso, il disastro di Valentino Rossi e la prestazione mostruosa di Marc Marquez, vanificata dalla caduta che - purtroppo - ha pagato con la frattura dell'omero.

MotoGP Spagna 2020, Jerez - Fabio Quartararo (Yamaha)

FABIO QUARTARARO - VOTO 9,5 La prima vittoria in MotoGP non può chiamare che un voto altissimo, rasente la perfezione. Il giovane francesino dimostra tutto il suo talento e, nonostante la partenza sbagliata, si riprende la posizione su Vinales e, con Marquez fuori dai giochi, va via sul ritmo, proprio come di solito ama fare lo spagnolo. A forza di 2-3 decimi al giro scava un solco tra sé e il resto del gruppo, trionfando come un veterano. Forse non avrebbe vinto con Marquez nella bagarre, ma la regola numero uno è sempre la stessa: per vincere la bandiera a scacchi la devi vedere. Chapeau Fabietto!

MAVERICK VINALES - VOTO 7,5 Ci aspettavamo un po' di più da Maverick, che è stato messo in ombra dal suo futuro compagno di team e ha patito problemi alle gomme soprattutto nella parte centrale della gara. Lo spagnolo ha condotto comunque una gara regolare, sempre al vertice, concludendo in seconda posizione. Se quando le cose non girano come devono, arrivano 20 punti, il titolo resta l'unico obiettivo possibile.

ANDREA DOVIZIOSO - VOTO 8 E se fosse l'anno del Dovi? Jerez non è mai stata la sua pista, non era mai riuscito a salire sul podio e neanche a partire in prima fila sul tracciato spagnolo, e ieri si è comunque portato a casa un buon terzo posto, rimontando dalla terza fila con pazienza, sapienza, esperienza. Un risultato che, se replicato la prossima settimana, potrebbe aprirgli nuove prospettive. Eh sì, perché con Marquez fuori dai giochi per qualche gara, la sfida per il mondiale potrebbe tramutarsi in una corsa a tre tra lui e i due yamahisti che l'hanno preceduto, e di piste favorevoli alla Ducati ce ne sono parecchie in calendario, tutto sta a replicare la prestazione di Jerez anche questo fine settimana. Bravo Dovi!

MARC MARQUEZ - VOTO 6 Allora: è stato senza discussione il più veloce in pista. Ieri faceva un altro mestiere, era due spanne davanti a chiunque altro e una meglio di Quartararo, e stava portando a compimento un'impresa clamorosa, dopo essere rimasto miracolosamente in piedi per un errore al quinto giro, ha innescato una rimonta che dal 16° posto lo aveva riportato a 5 giri dal termine in 3° piazza, e stava per provare a prendere pure Quartararo (a meno di errori del francese, non ci sarebbe riuscito, ma per poco). Poi il secondo, drammatico, errore, che ha compromesso la sua gara e - forse - questo strano mondiale condensato dal Covid. Gli auguriamo in primis che torni presto, mentre il voto, ci capirà, non può essere alto a causa dei due errori gravi, ma per le cose mostrate in fase di rimonta ieri era oltre ogni scala di valutazione.

VALENTINO ROSSI - VOTO 4 Non che ci si aspettasse tanto di diverso da lui a Jerez, una pista che nella sua prima vita motociclistica gli ha regalato grandissime soddisfazione, ma che dal 2017 e con le Michelin, proprio non digerisce, dopo essersi peraltro mangiato le gomme come nessun altro in pista. Il suo ritmo era il più lento delle tre Yamaha, e quando si è scansato per far passare Marquez impegnato nella sua furente rimonta (scelta anche saggia, visti i precedenti...) è venuto un po' di magone. Lo ripetiamo, Jerez è forse la peggior pista per il Valentino attuale, e il problema è che domenica tornerà a correrci, forse con la hard al posto della soft scelta al posteriore per la gara di ieri, le cose andranno un pelino meglio. Sarebbe comunque arrivato nei dieci, e il ritiro per causa tecnica è un peccato, soprattutto alla prima gara.

JACK MILLER - VOTO 7,5 Dopo le qualifiche ci domandavamo se la Ducati non avesse scelto troppo presto il sostituto di Petrucci (con riferimento a Bagnaia), Jack risponde con esperienza e spettacolarità, togliendoci il dubbio. Oggi Miller è un pilota maturo e può reggere tutta la gara nel gruppo di testa senza crollare come succedeva spesso lo scorso anno, il podio sfiorato non rovina la bellissima prestazione di ieri, quando è stato anche il solo a provare a resistere alla rimonta dell'arrembante Marquez, risuperandolo con caparbietà prima di arrendersi. Bravo!

MotoGP Spagna 2020, Jerez - Jack Miller (Ducati)

FRANCO MORBIDELLI - VOTO 7 Ormai abbiamo smesso di confrontarlo con l'extra terrestre che sta nel suo box. Franco è sì la terza Yamaha in pista con le altre due sul podio, ma non paga un grandissimo gap da Vinales, e sta continuando un lento ma inesorabile processo di crescita. Su quel podio potrà salirci presto, intanto il quinto posto è un buon risultato per cominciare la stagione.

POL ESPARGARO - VOTO 7 È quasi un peccato che se ne vada in Honda, visti i progressi che sta mostrando la KTM sviluppata praticamente in prima persona. Arriva a soli 7 secondi dalla vetta e a uno dal podio, veramente una bella iniezione di fiducia per la prossima settimana, quando sarà più consapevole di cosa può raggiungere.

MotoGP Spagna 2020, Jerez - Pol Espargaro (KTM)

FRANCESCO BAGNAIA - VOTO 6,5 Splendido in qualifica con quel giro super con cui ha sfiorato la pole, in gara si perde un po' e nel finale paga l'usura delle gomme, rischiando di venire passato da Oliveira. Conserva comunque il 7° posto pagando alla fine 6 secondi dal compagno, puoi fare di più Pecco, l'abbiamo visto sabato!

DANILO PETRUCCI - VOTO 4,5 In difficoltà per tutto il weekend e anche un po' sfiduciato, un po' sulla scia della seconda parte della scorsa stagione. Deve ritrovarsi, e va bene che Jerez non è una pista che si sposa a meraviglia con la Ducati, ma ieri ne sono arrivate tre nei primi sette (quella del compagno sul podio) e il Petrux non è mai sembrato incisivo per tutto il weekend. Il nono posto è figlio dei tanti ritiri e forfait.

GLI ALTRI IN BREVE

MIGUEL OLIVEIRA - VOTO 7 A differenza del compagno alla fine ci arriva, e bene, eguagliando con l'ottavo posto il suo miglior risultato di sempre in MotoGP, sminuito solo un pochino dall'ingente numero di ritiri e forfait.

TAKA NAKAGAMI - VOTO 5,5 Deluso anche lui del suo decimo posto, quello che fa Marquez con la Honda sminuisce anche il suo risultato.

JOHANN ZARCO - VOTO 5,5 Chiude in 11° posizione con una vecchia Ducati, che questa pista proprio non la digerisce, batte il compagno di team, però da uno come lui ci aspettiamo un po' di più.

ALEX MARQUEZ - VOTO 6 La Honda è stata ostica per Lorenzo, figuriamoci per lui. Alla prima gara in MotoGP arriva 12° ma solo grazie alle tante cadute, il voto è di incoraggiamento per il futuro, visto l'impietoso confronto al quale va incontro con l'ingombrante fratello e compagno.

BRAD BINDER - VOTO 7 Ottima qualifica, si perde un po' in gara ma era al debutto in MotoGP, va molto bene così!

TITO RABAT - VOTO 5 Perde il confronto con Zarco dopo averlo sopravanzato in qualifica, e arriva penultimo e staccatissimo. Ma perlomeno arriva.

BRADLEY SMITH - VOTO 5 Ultimo a 39'' dalla vetta, ma almeno resta in piedi. Non a livello del compagno per tutto il weekend.

IKER LECUONA - VOTO 4 Prima gara in carriera in MotoGP, decide di ritirarsi a 5 giri dalla fine tramortito dal caldo... va bene la prudenza, ma non può valergli un buon voto visti i punti buttati.

ALEIX ESPARGARO - VOTO 4 Con l'Aprilia depotenziata non fa più di 5 giri, cadendo e rovinando quello che poteva essere un bel weekend.

JOAN MIR - VOTO 4 Scattava dalla 12° posizione, cade in avvio di gara e rovina subito la sua giornata.

CAL CRUTCHLOW & ALEX RINS - VOTO SV Cal salta la gara dopo la brutta caduta del warm up con tanto di botta in testa, senza però gravi conseguenze. Alex invece dovrà recuperare dalla frattura dell'omero, comunque meno grave di quella di Marquez. Buona fortuna!


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