Pubblicato il 19/07/20

RIMONTA DA LEGGENDA Stava scrivendo l'ennesima pagina della leggenda, con quella fame insaziabile che l'ha portato a vincere otto titoli, e a infrangere tutti i record di precocità (e, in prospettiva, quelli assoluti) del Motomondiale. E invece oggi il cannibale spagnolo è andato un millimetro oltre, venendo disarcionato dalla sua Honda (nel tweet il link al video dell'incidente sul sito della MotoGP) dopo aver recuperato a ritmi insostenibili per chiunque, dalla 16° posizione, dove si trovava in seguito a un'altra uscita di pista nella quale solo lui poteva restare in sella, alla 2°. Peccato che nella violenta carambola il suo braccio destro sia venuto a contatto con la gomma posteriore della sua moto, provocando un dolorosissimo infortunio a Marc Marquez.

PERICOLO NERVO Le prime dichiarazioni del dottor Xavier Mir hanno destato preoccupazione, in quanto la frattura dell'omero - prima rapida diagnosi - c'è stata e ha interessato una zona molto vicina al nervo radiale. ''È probabile che proprio il nervo sia stato colpito da questo impatto, ma potrebbe anche non essere accaduto nulla, ora non possiamo confermarlo'' - ha spiegato il medico spagnolo - ''Di certo Marquez sarà operato, la frattura necessita di essere sistemata, occorre rimettere in asse l'osso. Ma non abbiamo ancora tutte le radiografie necessarie a capire il tipo di trattamento da effettuare''. Le conseguenze di un nervo radiale infortunato potrebbero essere diverse, ma al momento ancora non diagnosticabili.

FRATTURA CONFERMATA Più tardi la Honda ha diffuso in un comunicato la diagnosi completa: si parla di ''Frattura dafisaria trasversale all'omero destro'', ma il personale del centro medico della MotoGP ha escluso il trauma toracico o cranico. Marquez resterà in osservazione altre 12 ore, poi domani verrà trasferito all'Ospedale Universitario Dexeus di Barcellona per essere operato dallo stesso dottor Mir e della sua equipe. I tempi di recupero non sono stimabili, certo è che in una stagione così compressa, saltare le prossime due gare - cosa che appare praticamente inevitabile - potrebbe aver già messo la parola fine ai sogni di gloria dello spagnolo per quest'anno, a meno di un'altra folle rimonta come quella che stava per portare a compimento oggi. In bocca al lupo Marc!


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