Pubblicato il 09/09/20

SPARTIACQUE Siamo solo alla sesta gara del Mondiale MotoGP 2020 (su 14) ma l'appuntamento con i Gran Premi di San Marino e di Emilia Romagna del 13 e del 20 settembre hanno già il sapore di uno spartiacque importante. Attualmente in lizza per il Mondiale c'è mezza griglia, visto che dal primo in classifica - Fabio Quartararo - al nono, Miguel Liveira, ci sono appena 27 punti, ma se al pilotino francese, che già lo scorso anno ha mostrado di gradire particolarmente il ''Marco Simoncelli - Misano World Circuit'', riuscisse una doppietta in stile Jerez, allora il Mondiale prenderebbe decisamente la via di casa sua. Ovviamente tra il dire e il fare c'è di mezzo un doppio weekend ricco di insidie, l'appuntamento di casa per i piloti italiani che non hanno certo intenzione di far scappare il francesino in classifica.

Valentino Rossi (Yamaha)

ROSSI PUNTA ALTO Il più atteso di tutti sarà, per forza di cose, Valentino Rossi che qui corre veramente in casa (Tavullia è a una manciata di Km dal circuito) e che ha dimostrato quest'anno di aver ritrovato un buon feeling con la Yamaha. Fin qui Rossi ha performato però meglio degli altri compagni solo nelle gare in cui la moto di Iwata ha mostrato dei limiti (Brno e Spielberg), ma solo in gara e con un grande handicap in qualifica. Dovrà battere gli agguerritissimi Quartararo, Vinales e anche Morbidelli, su una pista dove la Yamaha è attesa a buonissime cose (lo scorso anno fu 2°, 3°, 4° e 5°). ''Correre qui è sempre molto particolare per me'' - spiega Rossi - ''È molto vicino a dove vivo, circa 10 km, ed è bello essere così vicini a casa. Un anno fa siamo andati davvero forte, per cui speriamo di fare altrettanto nei prossimi due weekend e ottenere qualche risultato positivo. Nel 2019 siamo finiti appena fuori dal podio, ma quest'anno vogliamo lottare ancora per le posizioni di vertice, sperando di salirci''.

GROSSE ASPETTATIVE Ma sarà una gara cruciale soprattutto per Andrea Dovizioso. Dopo aver vinto qui con la pioggia nel 2018, nel 2019 la Ducati del forlivese ha dimostrato di non digerire del tutto la pista della riviera, terminando sesto finale e terzo di un gruppetto composto da lui, Rossi e Morbidelli. Inoltre già lo scorso anno le KTM andarono forte qui (Pol Espargaro fu 7°) e con la rinnovata verve di questa stagione potranno dare fastidio veamente a tutti. Se vuole vincere il titolo però, e al momento Andrea è a soli 3 punti dal leader della classifica, dovrà tirare fuori il coniglio dal cilindro, e per due volte. Intanto però, Dovi dispensa ottimismo''Abbiamo grandi aspettative da questi due GP consecutivi sul circuito di Misano: siamo molto determinati a tornare a lottare per il podio, ma sarà fondamentale prima capire le nuove condizioni del tracciato, visto che è stato recentemente riasfaltato. A fine giugno Michele Pirro ha partecipato ad un test qui a Misano ottenendo dei buoni riscontri cronometrici e questo ci rende fiduciosi. Oltre alle due gare, avremo anche a disposizione una giornata di test martedì 15, tra i due gran premi. Sarà fondamentale riuscire a sfruttare al massimo anche questa opportunità''.


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