Pubblicato il 13/09/20

POKER D'ASSI Che giornata strepitosa per i colori italiani, rovinata solo dalla grandissima gara di Joan Mir che all'ultimissimo giro ha beffato Rossi cogliendo il suo secondo podio in carriera. Ma al di là di questo la favolosa vittoria di Franco Morbidelli e il bellissimo secondo posto dell'infortunato Francesco Bagnaia, hanno regalato una maxi-gioia all'Italia e fatto pensare a Valentino di chiudere la sua VR46 Academy (ovviamente solo per scherzo), visto che ha cresciuto da sé i ragazzi che oggi l'hanno battuto in pista. In tutto questo c'è un altro italiano che, se non gioisce, quantomeno non si dispera visto che nonostante il s,ettimo posto da oggi è il nuovo leader della classifica: parliamo ovviamente di Andrea Dovizioso, ancora alle prese con problemi di setup sulla sua Ducati. Abbiamo raccolto tutte le parole del poker d'assi della MotoGP italiana, a commento dello già storico GP di San Marino e della Riviera di Rimini 2020.

Morbidelli: ''Gli ultimi dieci giri come una seduta psicologica''

''Non lo so cosa sto provando, ancora devo digerire il tutto, certo che è una bella sensazione, sono molto felice, per ora mi godo il momento, l'unica cosa che posso fare è ringraziare la squadra e i miei, tutte le persone che lavorano cone me e che mi aiutano da tempo, negli ultimi giri ho pensato tanto a quando 7 anni fa ero qui nelle Superstock del campionato italiano, avevo vinto e la sensazione era la stessa, ma oggi molto di più. Sono davvero sopraffatto, posso dire solo grazie. Non me lo immaginavo come fosse vincere, ho sempre sognato di farlo ma senza ossessioni, ho sempre guardato allo step successivo, e queso weekend era la vittoria. Abbiamo lavorato al massimo in ottica gara e oggi mi sentivo molto bene, riuscivo a fare le mie linee e a guidare in maniera fluida e costante, è stato bellissimo. I primi giri ero con Vale che mi metteva una gran pressione, ed ero un po' con il forcone nel di dietro, ma gli ultimi dieci giri sono stati come una seduta psicologica, ho avuto tempo di pensare a tantissime cose e il primo pensiero va a tutte le persone che mi hanno aiutato durante la mia carriera, la VR46 - se non ci fosse non sarei qui - le persone che hanno lavorato con me, alla mia ragazza, alla sua famiglia e alla mia famiglia, alla mia mamma, al papà... Mi hanno sempre spinto. Ovviamente questa è anche per mio papà (commosso), mi ha dato una grande mano, mi ha insegnato a essere forte e coriaceo, questa va anche a lui.''

Bagnaia: ''Un podio ottimo, come un'amatriciana''

''Effettivamente è stata dura, cinque settimane estremamente difficili, ma abbiamo fatto un lavoro incredibile, spingendo ogni giorno affinché arrivassi preparato, l'unica cosa che posso dire è che sono davvero felicissimo, già a Jerez ero vicino al primo podio, oggi però abbiamo lottato davvero duramente e il sapore è davvero ottimo, come un'amatriciana. Dopo il grandissimo lavoro dell'anno scorso, da Brno e dalla Thailandia ho iniziato a impuntarmi per guidare con questo stile e poi è arrivato. A Jerez-2 erao già arrivato a fare la differenza, e riuscire a essere subito così competitivi al rientro è una cosa bellissima. A casa mi sono un po' riposato, ma non più di tanto, ho fatto piscina, palestra, riabilitazione, laser, un sacco di cose, ma mi hanno dato la carica per tornare e fare quello che ho fatto. Tutto è venuto abbastanza facile, i primi giri ho faticato molto ma come ho iniziato a spingere è arrivato tutto, oggi in gara ho fatto un passo di 32 alto, ovviamente alla fine non ce la facevo più, la gamba alla 3 al cambio di direzione, mi ha dato una piccola fitta e da lì in avanti mi ha dato fastidio. Il segreto? Stacco veramente forte e grazie a questo porto più velocità in percorrenza. Oggi essere la Ducati più competitiva è stato bello, e penso che riusciremo a essere competitivi ovunque con questa moto qui''.

Rossi: ''Chiudiamo l'Academy, posso prendermela solo con me stesso...''

''Quando mi ha passato anche Bagnaia durante la gara ho pensato: ma chi c... ha voluto questa idea dell'Academy? Non credo sia stata così buona a vedere quello che è successo oggi. Ma l'ho avuta io, posso prendermela solo con me stesso (scherza). Ho ancora addosso l'adrenalina della gara, ma sono contento perché ho fatto una bella gara e ho guidato bene, però mi tira veramente il culo non essere sul podio, a Misano è sempre speciale e mi sarebbe piaciuto da matti stare lì sopra con Franco e Pecco, sarebbe stato come al Ranch il sabato sera. Ci sono andato vicino e so di poter migliorare ancora. Peccato, sarebbe stato qualcosa di incredibile e storico, non mi aspettavo che Mir mi superasse ma era molto veloce. Sono orgoglioso dei nostri piloti, anche durante la Moto2 è stato difficile tenere il cuore a bada. L'errore è stato pensare al futuro troppo presto (scherza ancora e ride), io corro ancora mi diverto e sono anche piuttosto competitivo, ma mi sono allevato delle serpi in seno! Rimane comunque la grande soddisfazione, penso sia una cosa unica nello sport, mi vengono in mente i calciatori allenatori come Vialli, ma qui stiamo parlando del top del motociclismo, sarebbe stata una cosa storica salire insieme tutti insieme, purtroppo l'unico che mancava ero io. La sodddisfazione rimane, anche nei confonti di tutte le persone che lavorano in questo progetto, siamo prima di tutto degli appassionati e penso che abbiamo fatto qualcosa di bello per il motociclismo... pecato che i nostri piloti siano diventati così forti così in fretta! Per il titolo? Questo campionato sta diventando interessante, ma se voglio vincerlo devo essere più veloce. Se oggi fossi arrivato secondo sarei stato a soli 10 punti dalla vetta, non c'è un chiaro favorito, tutti hanno fatto errori e avuto problemi, una situazione strana. Ora in testa c'è Dovizioso che è nella sua stagione più difficile, io sono a 18 punti ma rimangono tante gare e cercherò di non mollare, quest'anno può succedere di tutto.''

Dovizioso: ''Queste gomme stanno creando un campionato anomalo''

''Tutti nel motorsport dobbiamo adattarci a quello che abiamo, sta di fatto che questa gomma sta creando un campionato anomalo, sta modificando tutto e questo è un dato di fatto. Vale per tutti ma ci si deve adeguare e non è per niente facile. Strano essere leader del mondiale, ma è la conferma che tutto dipende dalle gomme. Guardate il mio campionato fino a oggi, quante volte sono stato davvero veloce e competitivo? Poche, eppure sono primo... quando sei lento a fare ciò che ti paice bestemmi, il campionato resterà pazzo, ci sono molti piloti veloci, tanti possono vincere, molti di più sono in grado di salire sul podio, tanti sono cresciuti. Cambierà tutto rapidamente da una pista all'altra, sarà un campionato pazzo fino alla fine. Basta guardare alla KTM, qui non sono state veloi, dipende dal bilanciamento della gomma sulla moto su ogni pista. Prima con la Ducati si doveva frenare forte facendo derapare il posteriore, entrare stretto e aprire presto. Adesso hai più grip dietro e si entra in curva in piega pià velocemente ed è uno stile difficile da tenere con questa moto. E poi quando apri il gas è dura peché sei molto piegato ed è facile perdere il posteriore. Bagnaia ci riesce? Delle idee ce le ho, ma per quanto tu possa copiare un altro pilota non riuscirai mai a fare le cose bene come lui, e poi cambiare l'approccio e il modo di guidare non è facile. Mi sono sempre messo in discussioni ma alla fine uno va veramente forte solo quando può esprimersi al massimo con il suo stile di guida e il modo in cui si devono guidare queste gomme non funziona nel mio solito modo. Adesso quindi devo fare certe cose, magari non ci riesco, serve un cambiamento che non è immediato né naturale.''


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