Pubblicato il 14/09/20

PAGELLE SAMMARINESI Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini è stata una gara piena di emozioni, soprattutto per i piloti italiani. È arrivata la prima meritatissima vittoria in carriera nella classe MotoGP per Franco Morbidelli, il primo attesissimo podio per Francesco Bagnaia, mentre il 200° podio è stato solamente sfiorato dal bravo Valentino Rossi. Più bravo di lui, però, è stato Joan Mir, che con la gomma morbida al posteriore lo ha beffato nel finale. Gara difficile per Andrea Dovizioso, che conquista comunque la vetta iridata, grazie alle controprestazioni di Maverick Vinales e a alla domenica da dimenticare di Fabio Quartararo. Per voi tutti i voti della prima delle due gare che si svolgeranno a Misano Adriatico!

FRANCO MORBIDELLI - VOTO 10 La perfezione. La sua prima vittoria arriva davanti al piccolo ma euforico pubblico di Misano. Morbido è la mossa Kansas City fatta persona: tutti guardavamo Quartararo, Vinales e Rossi, e lui, una volta che avevamo la testa girata, ce l'ha fatta sotto al naso, andando a vincere con la gara perfetta, in Italia, battendo il mentore e maestro Valentino Rossi. Gli ha chiuso, gentilmente, ma con fermezza, la porta in faccia 3-4 volte, prima di andarsene e andarsi a prendere la soddisfazione più grande. Speriamo sia il primo di una lunga serie di successi per un pilota che, più di tanti altri, se lo merita.

MotoGP San Marino 2020, Misano Adriatico: Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia

FRANCESCO BAGNAIA - VOTO 9,5 E che dire di Pecco Bagnaia? Dopo tre gare saltate per infortunio, rientra ancora zoppicante, e arriva secondo. Quando sale in sella il giovane talento della Ducati e della VR46 Academy, dimentica tutto e sconfigge anche il dolore, portando a compimento una rimonta fantastica. La sensazione è che, in un mondiale con lui e Marquez in ogni gara, sarebbe forse il più pericoloso antagonista per lo spagnolo. E che in questo mondiale bellissimo e imprevedibile, possa persino essere della partita più importante. I punti da recuperare e i piloti da superare sono tanti ma, si sa, i giovani sono imprevedibili.

JOAN MIR - VOTO 9,5 Ma quanto è bravo anche Joan? L'asso nella manica della giornata di oggi è stata la scelta della morbida al posteriore, ma senza il talento e la bravura anche con la gomma giusta vai poco lontano, invece Mir - che senza la sfortunata interruzione di Misano oggi sarebbe probabilmente secondo in classfica a 4 punti da Dovizioso - ce l'ha e con pazienza rimonta fino a compiere un ultimo giro capolavoro, in cui infila Rossi restando strettisimo e poi quasi beffa Bagnaia sulla linea del traguardo. 

VALENTINO ROSSI - VOTO 8,5 Il vecchio e i bambini, per citare una canzone dell'emiliano Guccini. Non se lo meritava oggi Vale di terminare fuori dal podio, ma come ha scherzato lui stesso, questi ragazzini stanno crescendo fin troppo bene. L'appuntamento con il 200 podio però, se continua così, è solo rimandato, e soprattutto in un mondiale così imprevedibile l'esperienza potrebbe essere una carta in più da giocarsi nelle fasi finali. Ma arrivarci a quelle fasi finali... sognare è lecito, e un'occasione come questa per l'agognata ''decima'', con Marquez fuori dai giochi, dovrà cercare di non farsela sfuggire. Anzi, dovrà guadagnarsela, stando attento alla concorrenza spietata che si ritrova, fuori e, soprattutto, dentro casa.

ALEX RINS - VOTO 7 Se non fosse stato per la forma fisica ancora non perfetta il podio poteva prenderselo pure lui, ma alla fine era troppo stanco ed è stato infilato da Bagnaia e dall'ormai pericolosissimo compagno di squadra. Avesse passato Valentino qualche giro prima, forse ce l'avrebbe fatta, ma non è fuori dai giochi: deve recuperare 36 punti (fattibile) e superare undici concorrenti (complicato), ma le gare in calendario sono ancora otto e la Suzuki sembra proprio una bella moto, che si adatta un po' a tutte le piste.

MAVERICK VINALES - VOTO 5 Partiamo con le dolenti note. Il quinto posto di oggi non può essere che estremamente deludente. Con questa sono dieci gare che parte in pole e non vince, stavolta aveva anche fatto vedere il miglior ritmo assieme a Quartararo nelle libere e fatto il record della pista di Misano in qualifica, ma niente. Nulla è compromesso per la corsa al titolo mondiale, ma se vuole dimostrare di essere un campione, deve iniziare a essere più consistente. La caparbietà non gli manca, e neanche la bravura, potrà riscattarsi già la prossima settimana, magari scegliendo una gomma differente.

ANDREA DOVIZIOSO - VOTO 5 Bocciato anche Andrea Dovizioso, nel weekend in cui poteva dare il tirone in classifica non ha trovato il feeling con la moto, e nonostante il sesto posto gli garantisca la vetta alla classifica iridata, non ci resterà a lungo se non troverà il bandolo della matassa e capirà come si guida con queste gomme. Per ora lo premia la costanza, è l'unico pilota a non essersi mai ritirato tra quelli di vertice, ma già settimana prossima si replica qui a Misano, e dovrà intanto partire da una posizione migliore in gara, e poi cercare di mettersi dietro nuovamente quantomeno Quartararo, il rivale che nonostante il disastro odierno, resta quello potenzialmente più pericoloso. 

MotoGP San Marino 2020, Misano Adriatico: Andrea Dovizioso (Ducati)

JACK MILLER - VOTO 6 Nonostante sia arrivato dietro a Dovizioso e Vinales, e sia crollato nel finale, la sua gara è stata generosa, e con una scelta di gomma diversa anche lui sarebbe potuto essere della partita fino alla fine. Comunque ha tenuto duro ed è sempre terzo in classifica a 12 punti dalla vetta. Come gli altri, avrà una seconda possibilità il prossimo weekend sempre su questa pista, per restare il più pericoloso degli outsider che puntano al titolo.

POL ESPARGARO - VOTO 6 Misano ha dimostrato non essere la migliore pista per la KTM fin qui, ma in previsione delle prossime gare deve tenere duro e non commettere errori come la caduta di ieri in qualifica. Nel weekend difficile in cui ha perso il nonno a cui era molto legato, alla fine è tornato a casa con un decimo posto che non può, né deve, soddisfarlo. Martedì nei test cercherà di trovare una soluzione per essere davanti nel prossimo weekend, o per limitare i danni, perché dopo questa ''doppia'' avrà molti circuiti da poter sfruttare per coltivare il suo sogno iridato.

FABIO QUARTARARO - VOTO 3 Non si può sbagliare così. Se vuole vincere il mondiale, e può farlo, deve trovare costanza e, soprattutto, tranquillità in sella. Troppo spesso gli si chiude la vena quando è in difficoltà e commette errori, mentre basterebbe un po' di pazienza. Ha avuto il passo migliore di tutti per tutto il weekend, e ha buttato via la gara facendosi prendere dalla frenesia, dopo una partenza sbagliata. Un buon mental coach potrebbe risolvere molti dei suoi problemi, intanto nulla è compromesso, e nonostante la doppia caduta di oggi, è ancora ampiamente in lotta per il mondiale. Come quasi tutti peraltro.

GLI ALTRI IN BREVE

DANILO PETRUCCI - VOTO 3 Lui e la Ducati sembrano diventate due cose avulse. Aveva dato qualche segnale di miglioramento nel corso delle libere, ma poi tra qualifiche e gara è sprofondato. Irriconoscibile.

TAKAAKI NAKAGAMI - VOTO 6 Senza Marquez, la Honda è lui. Con il nono posto salva l'onore della casa giapponese e resta entro il break dei 25 punti in classifica dal Dovi, con cui ha in comune la costanza: mai ritirato nel 2020.

JOHANN ZARCO - VOTO 5 Nelle prime fasi di gara è nella top ten, poi precipita fino al 15° posto. Se vuole il posto di Dovizioso nel team Ducati ufficiale e battere la concorrenza di Bagnaia, dovrà fare ben di più. Unica attenuante: corre con la moto dello scorso anno.

MIGUEL OLIVEIRA - VOTO 5,5 Vincere la prima gara alza inevitabilmente l'asticella, e se un undicesimo posto una volta bastava per la sufficienza, ora non è più così. 

BRAD BINDER - VOTO 5,5 Stesso identico discorso che per Miguel Oliveira, considerando che peralto gli è arrivato dietro di appena 29 millesimi.

ALEIX ESPARGARO - VOTO 6 Venerdì e sabato ha mostrato cose buonissime con un'Aprilia in crescita, in gara è scomparso dai radar giungendo comunque 13: il pacchetto è in crescita, e pesa anche a lui la perdita del nonno.

IKER LECUONA - VOTO 5 Continua a essere l'anello debole della KTM. Le altre tre moto sono arrivate 10°, 11° e 12° racchiuse in 4 decimi, lui 14° a 7'' da loro.

TITO RABAT - VOTO 4 Cade dopo cinque giri quando era nelle retrovie, ha già un contratto firmato per la prossima stagione in cui sarà affiancato da Enea Bastianini, ma forse si divertirebbe di più in altre categorie.

BRADLEY SMITH - VOTO 4 Il tester dell'Aprilia, ormai a tutti gli effetti pilota titolare mancando Iannone, aveva fatto vedere cose interessanti nelle libere, ma in gara è caduto presto, rialzandosi e arrivando stra-ultimo.

ALEX MARQUEZ - VOTO 4 Bella la favola dei due fratelli nel team ufficiale Honda in MotoGP, ma da quando Marc è fuori per infortunio, non sta riuscendo a combinare nulla. Termina 17° incassando 12'' da Nakagami.

STEFAN BRADL - VOTO 4 Diciottesimo a 37'' dalla vetta a 15'' dal compagno. Non serve aggiungere molto altro. Resta comunque un tester, e per questo non possiamo usare lo stesso metro che usiamo per un pilota ufficiale.


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