In vista di EICMA 2026, Yamaha ha rilasciato una nota ufficiale dal sapore enigmatico: ''Yamaha sta ridefinendo lo standard. Il settore ha seguito lo stesso ritmo per troppo tempo. Siamo pronti a cambiare le cose. Qualcosa di nuovo sta arrivando''.
A rendere il messaggio ancora più stuzzicante c'è un'immagine a corredo che ritrae il tracciato di un monitor cardiaco con tre battiti distinti, distanziati tra loro in modo non uniforme. Da qui nascono due teorie principali.
La prima pista — ed è anche quella più gettonata — porta proprio alla tanto chiacchierata Ténéré 900: una moto di cui si favoleggia già da ben quattro anni. Che sia questa la volta buona? I tre impulsi del grafico elettrocardiografico farebbero un chiaro riferimento all'architettura a tre cilindri in linea, tipica del blocco CP3 che già equipaggia la MT-09 e la Tracer 9.
Tuttavia, il ritmo irregolare dei battiti suggerisce un dettaglio tecnico chiave: potremmo non trovarci di fronte a un semplice trapianto di motore. L'idea è che gli ingegneri abbiano studiato una fasatura degli scoppi irregolare, concettualmente simile a quanto fatto da Triumph con l'albero motore T-Plane sulle Tiger. Una scelta del genere ridurrebbe la tendenza dello pneumatico a pattinare in accelerazione, privilegiando la trazione sui fondi a scarsa aderenza e nei tratti sterrati.

C'è poi una seconda strada da non sottovalutare, ma che richiede uno sforzo di immaginazione in più. Il termine ''standard'' citato nella nota potrebbe ammiccare al segmento delle standard bike, ovvero le naked prive di sovrastrutture. Un'interpretazione che si collega con l'uscita di scena della Yamaha MT-10 dai listini europei che ha aperto un vuoto importante al vertice della gamma scarentata di Iwata.
Già nel 2020 il marchio aveva mostrato un prototipo di motore tricilindrico sovralimentato montato su una ciclistica derivata dalla MT-10. Più di recente, la Casa ha depositato brevetti relativi a un sistema di turbocompressore assistito elettronicamente (un po' come ha fatto Honda con la V3R 900 Compressor). Non è quindi del tutto da escludere l'arrivo di una supernaked turbo, pensata per raccogliere il testimone della maxinaked a quattro cilindri.
Tra le due opzioni, la Ténéré 900 resta la candidata più logica ed economicamente sostenibile per i volumi di vendita attuali, anche se un progetto sovralimentato rappresenterebbe una scossa notevole per l'intero settore e la conferma che quella della sovralimentazione tra le due ruote è una riscoperta destinata a fare scuola negli anni a venire. Fortunatamente la risposta non si farà attendere troppo: Yamaha ha fissato la presentazione ufficiale per il 2 novembre, proprio a ridosso dell'apertura alla stampa di EICMA. Stay tuned!
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




