Yamaha Ténéré 700 World Raid, prova: nomen omen. Ecco come va con pregi e difetti
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Yamaha Ténéré 700 World Raid, prova: nomen omen


Avatar di Fabio Meloni, il 23/03/26

31 minuti fa - Con maxi serbatoio e ciclistica di ottimo livello, è (davvero) all'altezza di ogni avventura

Con maxi serbatoio e ciclistica di ottimo livello, è (davvero) all'altezza di ogni avventura. L'abbiamo guidata su asfalto e in "off"

Yamaha Ténéré 700 World Raid 2026 - C'era una volta la Ténéré, e non mi riferisco alla prima, mitica versione nata nel 1983, ma alla 700 che, nel 2019, ha riportato in vita questo nome storico. Una moto moderna nella sostanza caratterizzata però da una certa semplicità tecnica, largamente apprezzata. La ricetta della Ténéré 700 è sempre stata quella di un bel motore, una bella ciclsitica, un look convincente e pochi gingilli elettronici.

Questo, almeno, è valso fino a oggi.

Yamaha Ténéré World Raid 2026, le due colorazioni disponibili: su basa bianca o neraYamaha Ténéré World Raid 2026, le due colorazioni disponibili: su basa bianca o nera

Addio Ténéré, benvenuta Ténéré

Con la World Raid 2026 le cose cambiano definitivamente. Già con l'ultimo aggiornamento del modello standard la Casa di Iwata ha fatto un passo avanti nei contenuti ''hi tech'' con acceleratore ride by wire, mappature, controllo di trazione e una bella strumentazione TFT. Ma è questa versione che stabilisce un taglio netto con il concetto, anche un po' romantico, di moto in qualche modo analogica. La World Raid 2026 è la prima Ténéré della storia con piattaforma inerziale, ovvero con tutta una serie di dispositivi elettronici di supporto alla guida che ragionano anche sulla base di rollio e imbardata, tra i quali ABS, brake control, controllo di trazione, controllo della derapata. Non solo: è anche la prima della sua stirpe con limitatore di velocità e cruise control.

Yamaha Ténéré World Raid 2026, il nuovo display TFT di 6,3''Yamaha Ténéré World Raid 2026, il nuovo display TFT di 6,3''

Di lei e delle sue caratteristiche tecniche abbiamo già parlato a lungo sia qui sul sito sia qui sul nostro canale YouTube, quindi, senza dilungarci, ricordiamo per sommi capi di cosa stiamo parlando.

Arrivano tubi in treccia e ammortizzatore di sterzo regolabile

Come dice il nome, la World Raid è la versione che nasce per i lunghissimi viaggi all'avventura. Rispetto alla Ténéré standard ha un serbatoio più capiente (23 litri contro 16), una dotazione tecnologica - come detto - superiore, e una ciclistica ancora più performante.

I numeri sono simili a quelli della Ténéré 700 Rally, quindi 230 mm di corsa per la ruota anteriore, 220 mm per quella posteriore e 255 mm di distanza minima tra motore e suolo. Qui però c' una nuova forcella KYB - completamente regolabile come il ''mono'' -  con steli di 46 mm anziché di 43 mm. Inoltre i freni guadagnano tubi in treccia metallica e c'è un ammortizzatore di sterzo regolabile. La sella è a 890 mm da terra.

Yamaha Ténéré World Raid 2026, il nuovo ammortizzatore di sterzoYamaha Ténéré World Raid 2026, il nuovo ammortizzatore di sterzo

Oltre a molte novità che la riguardano direttamente, la World Raid 2026 guadagna, com'è naturale che sia, tutti gli aggiornamenti tecnici di cui è stata oggetto la Ténéré 2025, che abbiamo guidato in Marocco. Il motore bicilindrico fronte marcia di 689 cc è nella sua ultima configuazione, con airbox rivisto, cambio migliorato e comando della frizione ruotato in avanti. Eroga 73 CV e 68 Nm.

Condivisi con la Ténéré 700 sono anche il telaio a doppia culla, in acciaio, il forcellone in alluminio e il telaietto reggisella con staffa del silenziatore e supporto posteriore rinforzati.

Nuovo serbatoio, nuova sella, nuovo... tutto!

Rispetto alla precedente World Raid, la 2026 cambia anche nel look e nell'ergonomia. Il serbatoio della benzina è nuovo ed è composto da due serbatoi laterali in alluminio connessi tra loro, preferiti a un serbatoio unico per limitare l'effetto dello scuotimento della benzina. La capacità non cambia mentre è rivista l'ergonomia

Nuova anche la sella in stile rally, rimodellata nella parte anteriore. Più in generale, la World Raid, per quanto possa sembrare simile alla versione precedente, è in realtà stata completamente ridisegnata. Sono nuove tutte le parti di carenatura e il frontale guadagna un nuovo parabrezza, nuovi defelettori laterali e un nuovo faro, ovviamente full LED, che dovrebbe risultare migliore nell'efficacia.

Yamaha Ténéré World Raid 2026, l'altezza della sella da terra è di 890 mmYamaha Ténéré World Raid 2026, l'altezza della sella da terra è di 890 mm

Yamaha Ténéré 700 World Raid 2026, come va

La prima cosa che si sperimenta di una moto è la semplicità di approccio ed è indubbio che la World Raid sia a tutti gli effetti una adventure importante nei volumi. La sella è piuttosto alta e non è snellissima tra le gambe, e così, se chi è alto 1,80 m tocca benino, chi è di statura inferiore ha più difficoltà. La gestione del peso va di conseguenza. Non parliamo di una moto fuori forma: i 220 kg col pieno dichiarati sono più che ragionevoli. Quel che è certo, è che i piloti alti e robusti, con lei, hanno vita più facile.

 Yamaha Ténéré World Raid 2026, bella l'ergonomia al netto di volumi che si avvertono consistenti, tra le gambeYamaha Ténéré World Raid 2026, bella l'ergonomia al netto di volumi che si avvertono consistenti, tra le gambe

Una Ténéré... più IVA

In movimento, la World Raid è, fondamentalmente, una Ténéré 700 meno guizzante ma più protettiva. La ciclistica è fluida, equilibrata, composta e piacevole come quella della sorellina, con l'aggiunta di un po’ di inerzia nei cambi di inclinazione. Tutto sommato resta una moto a suo agio nello stretto ed efficace nel veloce, grazie anche a sospensioni a punto e a ottimi freni. Il serbatoio è ovviamente un po’ più largo tra le gambe, soprattutto all'altezza delle ginocchia, ma anche ben protettivo. Così come è più che buono il riparo per la parte superiore del corpo. Sempre in tema di comfort, segnalo vibrazioni davvero ridotte al minimo sindacale, oltre al citato - e utile - cruise control.

Yamaha Ténéré World Raid 2026, non è maneggevole come la versione standard ma nello stretto si difende eccomeYamaha Ténéré World Raid 2026, non è maneggevole come la versione standard ma nello stretto si difende eccome

73 CV (e 68 Nm) bastano ancora?

Il motore convince sia per facilità sia per grinta. Gira fluido e regolare appena oltre il minimo e ai medi ha una schiena decisa che permette di guidare di buon passo. Va detto che alcuni propulsori concorrenti (quindi di adventure con potenza entro 95 CV), se limitiamo il discorso puramente alla brillantezza in uscita di curva, hanno qualcosa in più. Mentre non c'è nulla da dire se non cose belle su frizione e cambio.

L'elettronica fa un po’ da collante tra le caratteristiche di guida stradali e offroad. In generale la risposta al gas è buona ma non impeccabile. La mappatura Explorer è molto dolce, fin troppo, tanto da risultare quasi inutile. Mentre la Sport è adeguata a qualunque tipo di guida, col solo neo di uno spunto, alla prima apertura, un po’ troppo diretto.

Yamaha Ténéré World Raid 2026, la nuova elettronica asseconda ogni livello di guidaYamaha Ténéré World Raid 2026, la nuova elettronica asseconda ogni livello di guida

Sicura e divertente

L'ABS funziona bene ed è perfetto avere tre settaggi così da soddisfare qualunque abilità di guida: attivo su entrambe le ruote (con o senza logica cornering), solo sull'anteriore, totalmente disattivo. Non si può chiedere di meglio anche perché la taratura è adeguata sia per l'asfalto sia per il fuoristrada. Lo stesso dicasi per controllo di trazione e controllo della derapata. Possono essere disattivati per avere il massimo del controllo o tenuti attivi per divertirsi in sicurezza. Ed è particolarmente ben riuscita la taratura offroad, che permette di fare belle derapate senza andare oltre una certa soglia.

Yamaha Ténéré World Raid 2026,su asfalto è molto piacevoleYamaha Ténéré World Raid 2026,su asfalto è molto piacevole

Nave del deserto

Anche in offroad la World Raid ricorda per alcuni versi la sorellina. Per esempio nel caratteristico manubrio un po’ stretto al quale dopo poco ci si abitua e che risulta comunque funzionale. Pure il bilanciamento appare azzeccato come quello del modello standard, seppure con volumi maggiori, un'altezza diversa e qualche kg in più. Cose che incidono sulla facilità nel toccare terra e negli spostamenti, soprattutto in avanti, dove il serbatoione si fa sentire. Com'è normale che sia, tanto più il percorso è tortuoso quanto più la diversa fisicità emerge. Intendiamoci, con un po’ di manico la World Raid se la cava ovunque, anche dove è parecchio scassato. Ma è sicuramente dove è scorrevole che è a casa sua: stabile, precisa e rassicurante, un incrociatore che, grazie anche a ottime sospensioni, copia tutto e arriva dappertutto.

Yamaha Ténéré World Raid 2026, buona la trazione in offroadYamaha Ténéré World Raid 2026, buona la trazione in offroad

Il video della prova

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Pubblicato da Fabio Meloni, 23/03/2026
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