Corsi guida moto fuoristrada: Suzuki DR-Z Off Road Academy 2026
Corsi di guida

Suzuki DR-Z Off Road Academy: sono tornato sui banchi per imparare a guidare in fuoristrada!


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2 ore fa - Ho partecipato alla Suzuki DR-Z Off Road Academy: ecco come è andata

Una giornata nei panni di allievo alla Suzuki DR-Z Off Road Academy, corso di guida per imparare le basi (e non solo) del fuoristrada

Nel panorama dei corsi di guida moto in fuoristrada c'è un nuovo protagonista. Si tratta di Suzuki DR-Z Off Road Academy, scuola che nasce dalle ceneri della Suzuki V-Strom Off Road Academy e che, al posto delle maxi enduro, mette ora in campo la nuova DR-Z4S, più affabile enduro monocilindrica. Una giornata sui banchi – ma soprattutto in piedi sulle pedane! – per cercare di capire i segreti della guida in off-road: ecco come è andata.

Suzuki DR-Z Off Road Academy: la nuova sede

Iniziamo con alcune informazioni logistiche relativamente alla Suzuki DR-Z Off Road Academy che non solo vede il debutto della DR-Z4S quale moto-scuola, ma sceglie la sede dell'ex consorzio agrario di Agazzano, in provincia di Piacenza, come base per gli allievi: è lì che tutto inizia alle 8,30 con il welcome coffee e prosegue poco dopo, sui banchi dell'aula, col briefing iniziale. Ma l'Academy Suzuki vuole fare le cose sul serio e, molto presto, offrirà anche la possibilità di pernotto, così da semplificare la vita ai partecipanti del corso (già in funzione, invece, il servizio ristorazione per il pranzo).

Suzuki DR-Z Off Road Academy: come funziona il corso 

In aula

Nell'intonsa sede di Agazzano veniamo accolti per la registrazione, la vestizione e le prime chiacchiere con i nostri super qualificati istruttori, Stefano Nigelli e Alex Zanotti: il primo è stato pluri campione italiano di enduro, il secondo pluri campione mondiale, vincitore del Rally dei Faraoni e vanta diverse partecipazioni alla Dakar. La nostra giornata di scuola in fuoristrada inizia, dalle basi, proprio sui banchi. La posizione di guida è il primo fondamentale: le braccia devono essere flesse e i gomiti aperti – per meglio reagire ai movimenti del manubrio, che va sempre lasciato morbido – mentre sono le gambe a stringere bene i fianchi della moto e a garantirci di sentirla bene, senza farci sentire appesi (al manubrio). Guidare bene in fuoristrada – ma credetemi, anche su strada – significa essere rilassati, concentrati e attivi, dinamici: la posizione di guida cambia continuamente in funzione di salite, discese, accelerazioni e frenate. Insomma, tanto più si è preparati tecnicamente e allenati, tanto meno si è appesi alla moto e rigidi (cosa che fa andare la moto dove vuole e insorgere dolori ovunque molto prima del tempo).

Il campo scuola

Dalla sede della Suzuki DR-Z Off Road Academy ci spostiamo, in moto, verso il campo dove passeremo il resto della mattinata. Una specie di grande ''piazzale'' in terra dove è stato allestito il...parco giochi: birilli, un ovale, tronchi di diverse dimensioni da superare e fettucciato, quello da vero enduro. Insomma, il parco divertimenti sarà tale solo se il vostro livello di confidenza in moto è molto elevato, altrimenti preparatevi ad avere un po' di sudori freddi, almeno sulle prime. Sì perché il campo – di patate, come l'ho bonariamente apostrofato io – è tutt'altro che facile, col terreno smosso, piccole pendenze... insomma, piuttosto insidioso se, come il sottoscritto, non siete degli enduristi. La DR-Z4S è sicuramente quanto di più vicino alla moto ideale per questo genere di azioni – monocilindrica 400 da 38 CV per 151 kg in ordine di marcia – ma è alta da terra e quindi non mette subito a proprio agio: banalmente, evitare di cadere come ''bischeri'' da fermo richiede un po' di movimento anche solo per trovare il terreno sotto di voi e poggiare saldamente un piede a terra (soprattutto se siete più bassi dei 180 cm del sottoscritto). Insomma, mettetevi il cuore in pace: riuscire a non cadere come pere sarà già un risultato!

Lo slalom tra i birilli

Anche il banale slalom tra i birilli da fare in piedi sulle pedane – primo esercizio della giornata per il sottoscritto e il suo gruppetto – risulta tutt'altro che banale. Il fondo è irregolare e girare la moto non è semplice: in fuoristrada il corpo deve essere portato dalla parte opposta rispetto alla piega, proprio per cercare di garantire quell'equilibrio che manca. Non un'operazione così semplice. Non senza difficoltà, tuttavia, riesco a sopravvivere e passare all'esercizio successivo, l'ovale.

L'ovale

Qui si può iniziare a provare le varie fasi della guida: accelerazione, frenata e curva. Si accelera in piedi, col peso più in avanti, si frena spostando il peso dietro e si entra in curva a mo' di cross, sedendosi in posizione molto avanzata sulla moto col piede interno alla curva proteso in avanti. La parte più difficile dell'esercizio è proprio quest'ultima, perché quando la velocità cala e ci si inclina, se non ci si sposta correttamente dalla parte opposta per dare equilibrio, è facile che si chiuda lo sterzo e si cada giù. Vorrei potervi dire che sembravo un crossista dopo qualche passaggio, ma la verità è che sono riuscito, anche qui, solo a sopravvivere, pronto per il prossimo esercizio: il passaggio tra i tronchi.

Supera l'ostacolo (il tronco)

Gas costante, spostamento del corpo e anche il superamento di ostacoli è cosa fattibile con una moto come la DR-Z4S con quasi 300 mm di escursione delle sospensioni. Ma il problema come sempre non è la moto, è il pilota. Il campo della Suzuki Off Road Academy prevede tronchi, di diverse dimensioni, da superare in rettilineo o in curva: sembra più facile del previsto, ma la verità è che l'esercizio richiede freddezza, posizione di guida dinamica e attenta gestione del gas. Non banale. I tronchi più piccoli sono alla portata più o meno di tutti, ma affrontare quelli più grandi o quelli in curva richiede abilità non scontate. Il ''premio'' per i sopravvissuti è il giro nel fettucciato.

Il giro nel fettucciato

Un'insidiosissima curva in contropendenza è lì pronta a sbatterti a terra, mentre credi di essere diventato quasi un vero endurista (ma è una falsa percezione, ve lo garantisco). Il giro nel fettucciato rappresenta il giro di boa, l'ultima fase dell'apprendimento mattiniero. Per fortuna. Sì perché la calda giornata primaverile ci ha letteralmente devastati a livello fisico: chi, come il sottoscritto, non era provvisto di abbigliamento da cross/enduro – ma bensì da mototurista – ha capito a proprie spese quanta fatica in più si possa fare (e quanto sudore in più se ne vada). Il problema disidratazione è tenuto a bada dalle pause che si tengono sotto al gazebo Suzuki – dove conviene bere spesso – ma una mattina così è provante se non siete davvero ben allenati. È tempo di tornare ad Agazzano per il pranzo, rifocillarsi e prepararsi alla fase due: il giro tra campi e boschi del pomeriggio.

Come un vero endurista (più o meno)

Il pomeriggio alla Suzuki DR-Z Off Road Academy non fa sconti a nessuno: circa 40 km di fuoristrada, tra sentieri, campi, boschi (mulattiere, guadi). Il percorso non è enduro estremo e non richiede che il vostro curriculum riporti partecipazioni alla Parigi-Dakar, ma non è sempre banale. Nonostante il caldo torrido – che significa, almeno, terreno compatto – alcuni passaggi hanno messo alla prova il sangue freddo di noi allievi: alcune salite con pietre molto smosse, qualche guado un po' più profondo, un passaggio molto fangoso e una discesa molto pronunciata in mezzo alla vegetazione fittissima. Il giro permette anche di salire in cresta e vedere bellissimi paesaggi, ma sono brevi momenti di tranquillità. Arrivare in fondo senza aver mai appoggiato la moto a terra mi ha fatto sentire orgoglioso, non tanto perché cadere sia un problema – è una cosa comune in enduro – ma perché, contrariamente ad altre volte, ho mantenuto più sangue freddo e mi sono sentito di guidare meglio. In fin dei conti, seppur un po' devastato fisicamente, sono tornato felice. Grazie Suzuki!

Suzuki DR-Z Off Road Academy: pro e contro

La Suzuki DR-Z Off Road Academy è una vera scuola di fuoristrada. Poco asfalto, tanto campo scuola ed enduro vero al pomeriggio: i gruppi sono da massimo 4 allievi per istruttore, il che aiuta a lavorare su ciascuno. Contrariamente a quanto mi sarei aspettato però, è forse più adatta a chi ha già esperienza e vuole alzare il proprio livello: insomma, l'allievo che non ha mai percorso nemmeno una strada bianca o non è sufficientemente allenato potrebbe trovarsi un po' un pesce fuor d'acqua. Gli istruttori sono molto affabili oltre che capaci e, altro pro, le DR-Z4S sono quanto di più vicino ad una vera moto da enduro, contrariamente ad altre scuole che si tengono con maxi enduro (e portarsi dietro 50 o peggio 100 kg in meno, ve lo garantisco, è tutt'altra cosa). Un'academy in fuoristrada completa, ma non banale per l'impegno tecnico e fisico richiesto.

Suzuki DR-Z Off Road Academy: date e prezzo

Dopo la data dedicata a noi giornalisti – una sorta di anticipazione – si sono tenute le prime due giornate, il 30 e 31 maggio scorsi. Ecco quali sono i prossimi appuntamenti a calendario:

  • 27 giugno
  • 28 giugno
  • 04 luglio
  • 05 luglio
  • 19 settembre
  • 20 settembre
  • 03 ottobre
  • 04 ottobre

Il prezzo della Suzuki DR-Z Off Road Academy 2026 è di 350 euro. Per maggiori informazioni o per partecipare ad una data della scuola di fuoristrada Suzuki, cliccate qui.

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Pubblicato da Michele Perrino, 08/06/2026
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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