29 fa - Lo youtuber Misha Charoudin riporta la Giulia GTAm al Nürburgring per un test con lo splitter esteso
Dopo la prima prova incompleta, lo youtuber Misha Charoudin torna al Nürburgring con la Giulia GTAm con splitter anteriore esteso
La prima uscita al Nurburgring con l'Alfa Romeo Giulia GTAm aveva lasciato più di qualche dubbio a Misha Charoudin. E a noi una certezza: il famoso youtuber aveva preso una cantonata. Nel senso che l'auto non era correttamente regolata per l'uso in circuito e lo splitter anteriore che lui credeva esteso, invece, non lo era.
La prima sessione aveva evidenziato un problema non da poco: il frontale era instabile per via di un'aerodinamica squilibrata (e te credo!). Ma proprio come noi, più di qualcuno glie lo ha fatto notare e Misha è tornato al Nordschleife per rimediare.
Alfa Romeo Giulia GTAm alla prova sul Nurburgrng Nordschleife
Splitter esteso: più carico, più grip, più sicurezza
Con il nuovo setup, l’aerodinamica anteriore (e non solo) cambia drasticamente. L’estensione dello splitter aumenta la superficie frontale e la pressione sull’asse anteriore, migliorando il carico complessivo e quindi l’aderenza delle ruote.
L’effetto non si limita al grip: un flusso d’aria più stabile davanti ai radiatori e agli scambiatori di calore rende il raffreddamento piiù efficiente, a vantaggio di affidabilità e costanza delle prestazioni.
Ultimo, ma non ultimo, lo splitter esteso lavora in sinergia con l'ala posteriore - ora regolata a un maggiore angolo di incidenza - per convogliare un maggiore volume d'aria nel sottoscocca e aumentare l'efficacia del (parziale) fondo piatto.
Lo splitter della Giulia GTAm è ritratto, non esteso come dovrebbe per l'uso in pista
Sospensioni, cerchi e gomme: il tallone d’Achille
Sulla pista tedesca, la Giulia GTAm con le nuove regolazioni ha mostrato un comportamento decisamente migliorato. Non si tratta però di un'auto 100% da pista, quanto piuttosto un compromesso che, sulle parti più ondulate e veloci del tracciato tedesco, potrebbe essere ulteriormente affinato.
La spalla ribassatissima degli pneumatici riduce la capacità di assorbire asperità, mentre l’assetto elettronico non consente una regolazione fine di smorzamento e precarico.
Il risultato: un po' di sottosterzo in ingresso curva nelle curve veloci e sulle sezioni sconnesse del Ring. Piccoli compromessi, che però si evidenziano sul particolare fondo della pista tedesca e che invece potrebbero risultare ideali su tracciati più uniformi.
Conclusioni: la GTAm resta un gioiello, ma con qualche limite
La Giulia GTAm rimane una delle Alfa più belle mai costruite e un'interessante auto da collezione con capacità track day reali. Chi però cerca una vettura davvero specialistica per la guida in circuito puro farebbe meglio a investire in modifiche personalizzate.