La prima uscita al Nurburgring con l'Alfa Romeo Giulia GTAm aveva lasciato più di qualche dubbio a Misha Charoudin. E a noi una certezza: il famoso youtuber aveva preso una cantonata. Nel senso che l'auto non era correttamente regolata per l'uso in circuito e lo splitter anteriore che lui credeva esteso, invece, non lo era.
La prima sessione aveva evidenziato un problema non da poco: il frontale era instabile per via di un'aerodinamica squilibrata (e te credo!). Ma proprio come noi, più di qualcuno glie lo ha fatto notare e Misha è tornato al Nordschleife per rimediare.
Alfa Romeo Giulia GTAm alla prova sul Nurburgrng Nordschleife
Splitter esteso: più carico, più grip, più sicurezza
Con il nuovo setup, l’aerodinamica anteriore (e non solo) cambia drasticamente. L’estensione dello splitter aumenta la superficie frontale e la pressione sull’asse anteriore, migliorando il carico complessivo e quindi l’aderenza delle ruote.
L’effetto non si limita al grip: un flusso d’aria più stabile davanti ai radiatori e agli scambiatori di calore rende il raffreddamento piiù efficiente, a vantaggio di affidabilità e costanza delle prestazioni.
Ultimo, ma non ultimo, lo splitter esteso lavora in sinergia con l'ala posteriore - ora regolata a un maggiore angolo di incidenza - per convogliare un maggiore volume d'aria nel sottoscocca e aumentare l'efficacia del (parziale) fondo piatto.
Lo splitter della Giulia GTAm è ritratto, non esteso come dovrebbe per l'uso in pista
Sospensioni, cerchi e gomme: il tallone d’Achille
Sulla pista tedesca, la Giulia GTAm con le nuove regolazioni ha mostrato un comportamento decisamente migliorato. Non si tratta però di un'auto 100% da pista, quanto piuttosto un compromesso che, sulle parti più ondulate e veloci del tracciato tedesco, potrebbe essere ulteriormente affinato.
La spalla ribassatissima degli pneumatici riduce la capacità di assorbire asperità, mentre l’assetto elettronico non consente una regolazione fine di smorzamento e precarico.
Il risultato: un po' di sottosterzo in ingresso curva nelle curve veloci e sulle sezioni sconnesse del Ring. Piccoli compromessi, che però si evidenziano sul particolare fondo della pista tedesca e che invece potrebbero risultare ideali su tracciati più uniformi.
Conclusioni: la GTAm resta un gioiello, ma con qualche limite
La Giulia GTAm rimane una delle Alfa più belle mai costruite e un'interessante auto da collezione con capacità track day reali. Chi però cerca una vettura davvero specialistica per la guida in circuito puro farebbe meglio a investire in modifiche personalizzate.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.