Pubblicato il 13/09/20

IL CAOS NON BASTA La gara pazza era stata sufficiente alla Ferrari per agguantare un insperato podio, tanto in Austria quanto a Silverstone. Oggi, come d’altronde a Monza quando le cose erano andate persino peggio con entrambe le Rosse fuori dai giochi prima ancora di metà gara, il caos in pista non è servito per portare a casa un risultato soddisfacente e al di là delle (pur basse) aspettative iniziali. E le parole di Mattia Binotto al termine della gara sono un po’ lo specchio del difficile momento attraversato dal Cavallino, che deve anche incassare una doppietta dei rivali Mercedes proprio sul circuito di casa e nel fine settimana della festa.

F1 GP Toscana 2020, Mugello: Sebastian Vettel (Scuderia Ferrari)

NO SPIEGAZIONILeclerc ha detto che bisogna fare qualcosa? Ha ragione – ha spiegato uno sconsolato Mattia Binotto, intervenuto ai microfoni di Sky al termine della gara – siamo tutti molto delusi e non ci fa piacere il risultato di oggi. Non avevamo passo gara, dopo pochi giri perdiamo ritmo e il risultato è diretta conseguenza di questa mancanza di passo. In questo momento però non ci sono spiegazioni, abbiamo evidentemente degradato troppo in fretta le gomme ma è diretta conseguenza delle difficoltà di questo progetto. Non è scontato uscirne fuori, non si tratta di portare qualche appendice aerodinamica che non migliorerebbe la nostra situazione di base, ma servono modifiche più profonde per venirne fuori”.

F1 GP Toscana 2020, Mugello: il team principal della Scuderia Ferrari, Mattia Binotto

PASSI INDIETRO Il team principal della Ferrari ha quindi spiegato il motivo per cui la SF1000 è di fatto rimasta uguale a se stessa nelle ultime uscite iridate: “Qualche piccola novità ci sarà anche nella prossima gara, ma non ci aspettiamo che faccia la differenza. Quando hai una macchina con questi problemi di fondo, allora serve più tempo per fare il passo indietro necessario a riposizionarsi e a fare passi avanti. Stiamo lavorando sodo a Maranello, in galleria del vento e con le simulazioni, con l’obiettivo di correggere il progetto di base anche e soprattutto in vista dell’anno prossimo. Possono vedersi piccole appendici aggiungersi di gara in gara, ma non è a questo che dobbiamo puntare per fare il salto di qualità. Abbiamo problemi di fondo sul progetto e per correggerlo serve tempo”.


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