Pubblicato il 15/09/20

LA POLEMICA Come se non bastassero i temi, numerosi, legati a un Gran Premio di Toscana ricco di incidenti e colpi di scena in pista, nel dopogara si è iniziato a parlare con una certa insistenza del gesto di Lewis Hamilton sul podio. Il campione del mondo in carica ha infatti indossato per tutta la durata della cerimonia di premiazione la stessa maglietta mostrata al momento “canonico” del take-a-knee antirazzista. Una t-shirt che ha suscitato polemiche perché stavolta, anziché limitarsi semplicemente a sostenere il movimento Black Lives Matter (mentre tutti i colleghi ne indossano una più neutra con scritto “End Racism”), il messaggio era ancora più esplicito: “Arrestate i poliziotti che hanno ucciso Breonna Taylor”.

F1, GP Toscana: il retro della maglietta indossata da Lewis Hamilton, con il ritratto di Breonna Taylor

L’INDAGINE Un messaggio che sui social alcuni hanno criticato per il suo contenuto troppo politicizzato, mentre altri sottolineavano come lo sport dovesse restare apolitico e apartitico, condannando qualsiasi tipo di messaggio “impegnato” se lanciato da uno sportivo professionista quale è Hamilton. Insomma, niente di nuovo sotto il sole. In fondo si tratta di una polemica che si ripete, soprattutto sui social ma stavolta con toni più esasperati, praticamente sin dal primo Gp di quest’anno in cui Fia e Liberty Media hanno deciso di istituzionalizzare un apposito momento di riflessione contro il razzismo prima dell’inno nazionale del Paese ospitante. Niente di nuovo sotto il sole se non fosse che stavolta proprio la Federazione ha aperto un’indagine per verificare che il comportamento di Hamilton non fosse contro il rigido protocollo da seguire nelle cerimonie di premiazione.

F1 GP Toscana 2020, Mugello: il momento anti-razzista con alcuni piloti in piedi e altri in ginocchio

LA DECISIONE Già nella giornata di oggi, alcuni giornalisti inglesi avevano comunque minimizzato la portata dell’investigazione Fia a carico del campione britannico, che al massimo sarebbe potuto andare incontro a una multa e non – ovviamente – alla revisione del risultato sportivo. Secondo quanto riportato da Sky Sports Uk, Hamilton è stato però scagionato da qualsiasi imputazione e non riceverà nessun tipo di sanzione per il messaggio contro i poliziotti che hanno barbaramente ucciso Breonna Taylor. D’altronde, sarebbe stato bizzarro consentire l’espressione di messaggi impegnati soltanto in quella piccola finestra di tempo che precede l’esecuzione dell’inno nazionale, reprimendo la possibilità di esprimersi anche in momenti diversi del weekend di gara. Che piaccia o no, Lewis continuerà con i suoi messaggi anti-razzisti. Che piaccia o no, continueremo a leggere sui social le critiche di chi non è d’accordo.


TAGS: formula 1 lewis hamilton f1 Black Lives Matter F1 Mugello GP Toscana Ferrari 1000 GP Toscana 2020 TuscanGP 2020 Breonna Taylor Maglietta Hamilton