La Porsche Macan a benzinasmetterà di essere prodotta a fine luglio 2026, nello stabilimento di Lipsia. È una notizia che per certi aspetti non stupisce gli utenti europei (che già hanno dovuto dire addio alla Macan con motore endotermico nel 2024 per le normative sulla cybersecurity), ma che dice ancora molto sul presente e il futuro del marchio tedesco.
Dopo l’addio al Vecchio Continente, Porsche contava di puntare su una transizione tale che mercati extra-europei, come gli Stati Uniti e alcuni Paesi asiatici, la versione a benzina avrebbe dovuto convivere con la neonata declinazione elettrica per diversi anni. Questa strategia serviva a garantire un flusso di cassa costante, utile a finanziare i massicci investimenti sulla tecnologia delle batterie. Le normative sulla cybersecurity avevano già imposto il ritiro dai listini europei, ma la manovra attuale cancella il modello termico dalle linee di montaggio a livello mondiale. Le ultime unità destinate ai mercati d'oltreoceano verranno assemblate entro l'anno, dopodiché la fabbrica di Lipsia si concentrerà esclusivamente sulle nuove architetture.
Alla base della decisione c'è un errore di previsione che lo stesso gruppo Volkswagen ha ammesso pubblicamente. Oliver Blume, oggi alla guida del gruppo dopo aver lasciato il timone di Porsche, ha dichiarato che l'azienda «si è sbagliata sulla Macan», puntando su una sostituzione integrale con l'elettrico che il mercato non ha confermato. I numeri confermano questo errore. Nei primi sei mesi dell'anno la Macan a benzina ha venduto 19.695 unità contro le 15.620 della Macan Electric.
Un'erede ci sarà. Ma arriverà in ritardo e con un nome diverso
Eppure sarà proprio la versione più richiesta a sparire per prima. Al suo posto, per almeno due anni, ci sarà solo la Macan elettrica: una nuova erede a benzina e ibrida è già in lavorazione, ma arriverà non prima del 2028, costruita sulla piattaforma dell'Audi Q5. E quando arriverà, non si chiamerà più Macan: quel nome, da quel momento, resterà legato soltanto alla versione a batteria.
Gli altri numeri della gamma Porsche
Le vendite complessive della Macan, sommando le due motorizzazioni, sono comunque scese del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ma non è solo la Macan a soffrire. Nel primo semestre di quest’anno le consegne globali di Porsche sono calate del 16%, con la Cina particolarmente colpita (-32%) e il Nord America in flessione del 13%. Anche Cayenne, Panamera e Taycan hanno chiuso il semestre in rosso, rispettivamente -9%, -38% e -25%. L'unico modello in controtendenza è la 911, con un incremento del 19% e oltre 30.000 unità consegnate. Guarda caso (un caso?) la Porsche che non sarà mai prodotta in versione elettrica.
FONTE: Carscoops
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




