Un volante che non ha una misura fissa, ma si allarga o si restringe a seconda di chi guida e di come vuole guidare. È l’idea al centro di un nuovo brevetto Mercedes-Benz.
Come funziona

Secondo la descrizione il volante avrebbe almeno tre elementi telescopici per lato, capaci di allungarsi e accorciarsi. Così cambierebbe proprio il diametro del volante, e non solo la sua distanza dal guidatore, come succede oggi con la normale regolazione del piantone. Anche l’inclinazione si potrebbe regolare in modo indipendente dall’altezza del piantone. I disegni allegati al brevetto non mostrano un cerchio, ma una forma divisa, simile a una cloche. A muovere il tutto potrebbero essere motori elettrici, ma il documento prende in considerazione anche soluzioni idrauliche o pneumatiche.
La differenza rispetto alle regolazioni tradizionali starebbe quindi nell’adattare l’impugnatura, oltre alla posizione del volante. Il guidatore potrebbe scegliere non soltanto quanto averlo vicino al busto, ma anche la distanza tra le mani. Per ora, però, si tratta di possibilità descritte in un brevetto. Il deposito, lo ricordiamo, non equivale all’annuncio di un nuovo equipaggiamento e non permette di sapere se questa soluzione verrà adottata su un modello di serie, né quali potrebbero essere i tempi di un’eventuale introduzione.
A cosa servirebbe
Le ragioni indicate sono soprattutto di comfort ed ergonomia. Un volante più grande permetterebbe di tenere le mani in una posizione più rilassata, o si adatterebbe meglio a chi siede vicino al volante. Uno più piccolo lascerebbe più spazio ai guidatori alti e renderebbe più facile salire e scendere dall’auto. Mercedes indica anche un risvolto emotivo: con il diametro ridotto, il volante restituirebbe una sensazione più sportiva, da auto da corsa. Non è la prima volta che Mercedes-Benz lavora su un volante da forme diverse rispetto a quelle classiche. Mercedes ha già mostrato un volante a cloche abbinato allo sterzo elettronico (steer-by-wire), in cui il volante non è più collegato meccanicamente alle ruote. Mentre in passato aveva pensato anche a un volante climatizzato.
FONTE: CarBuzz
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



