Brevetti

Hyundai brevetta una soluzione per rendere più sicure le cabrio a motore anteriore


Avatar di Daniele Di Geronimo,

1 ora fa - Una paratia rinforzata evita al cruscotto di cedere in caso di incidente.

Un brevetto Hyundai risolve il problema di sicurezza delle scoperte a motore anteriore, forse per una prima cabrio inedita.
MotorBox, prima di tutti gli altri

Hyundai sta studiando una soluzione per uno dei problemi strutturali più complessi delle vetture scoperte a motore anteriore. Senza il tetto e i montanti posteriori di una coupé, infatti, la scocca perde uno dei principali elementi attraverso cui distribuire le forze generate durante un incidente. Il risultato è una struttura più difficile da irrigidire, soprattutto nella parte anteriore.

Un brevetto depositato da Hyundai Group descrive proprio un sistema pensato per aumentare la rigidità della scocca e impedire che il cruscotto possa cedere verso l’abitacolo durante un impatto. La soluzione interviene in particolare nella zona compresa tra la paratia del vano motore e il cruscotto e prevede anche un rinforzo dei duomi degli ammortizzatori.

Come funziona la soluzione

Il brevetto descrive due interventi distinti pensati per risolvere proprio questo problema. Il primo riguarda una struttura rinforzata tra paratia e cruscotto. Si tratta sostanzialmente di un elemento che impedisce al cruscotto di ruotare verso l’abitacolo quando la parte anteriore della vettura assorbe un urto. In questo modo evita che diventi un pericolo per chi siede a bordo. Il secondo intervento prevede un rinforzo del duomo ammortizzatore, integrato direttamente nella scocca così da irrigidire ulteriormente la struttura, con benefici non solo in termini di sicurezza ma anche di tenuta di strada, aspetto delicato su un’auto priva di tetto rigido.

Nel documento gli ingegneri spiegano bene il compromesso da affrontare. Una struttura troppo flessibile non rappresenta infatti un problema soltanto in caso di incidente, ma può compromettere anche la sensazione di solidità durante la guida, con vibrazioni che si trasmettono al cruscotto e al parabrezza. La soluzione brevettata cerca quindi di irrigidire la struttura senza appesantirla eccessivamente, un equilibrio non semplice da trovare su un’architettura che rinuncia per definizione al tetto.

Una possibile prossima applicazione?

Nessuno dei documenti depositati cita un modello specifico e come sappiamo un brevetto non equivale mai a un annuncio di produzione. Questo brevetto ha portato qualcuno a pensare alla Genesis X Gran Convertible. Ma si tratta di un’ipotesi che non regge del tutto perché quella vettura, basata sul pianale della berlina G90, non avrebbe bisogno di una soluzione strutturale come questa, pensata apposta per un’architettura scoperta senza una base già pronta alle spalle.

Il sospetto, semmai, è che il brevetto anticipi qualcosa di mai visto prima. Il gruppo Hyundai non ha mai prodotto una vera scoperta sportiva in nessuno dei suoi marchi (a parte alcune eccezioni negli anni Novanta). L’ipotesi più suggestiva è quindi quella di un’erede a due porte della Kia Stinger, uscita di produzione nel 2023.

FONTE: CarBuzz

VEDI ANCHE



Tags

Resta aggiornato

MotorBox, prima di tutti gli altri

Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.

Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

Gli articoli di Daniele

Vedi anche