Guida autonoma

La guida autonoma è solo per le elettriche? Hyundai punta anche su benzina e ibride


Avatar di Daniele Di Geronimo,

34 minuti fa - Guida autonoma Livello 2+ entro il 2028.

Hyundai sviluppa la guida autonoma anche per motori a benzina e ibridi, finora riservata quasi ovunque alle sole elettriche.
MotorBox, prima di tutti gli altri

Quando si parla di guida autonoma, pensiamo quasi inevitabilmente alle auto elettriche. Piattaforme software sempre più sofisticate, sensori, intelligenza artificiale e aggiornamenti da remoto sembrano infatti appartenere soprattutto al mondo delle EV. Hyundai, però, sta seguendo una strada diversa e in linea con la propria strategia multi-powertrain. Il marchio sudcoreano starebbe infatti sviluppando i propri sistemi avanzati di assistenza alla guida anche per modelli con motore a benzina e per le ibride. L’obiettivo è portare il Livello 2+ sulla gamma a partire dal 2028, per poi procedere verso livelli superiori di automazione.

Perché Hyundai punta anche a ibride e benzina

A dare la notizia è la testata economica sudcoreana The Korea Economic Daily secondo cui Hyundai avrebbe già avviato lo sviluppo di sistemi di Livello 2+ calibrati anche su architetture termiche e ibride. Una scelta che va in controtendenza: da Waymo a Tesla, passando per Mercedes con il suo Drive Pilot, l’industria ha sempre trattato la guida autonoma come un terreno quasi esclusivo dell’elettrico, complice la maggiore facilità di integrare sensori e attuatori software su piattaforme progettate da zero per essere controllate elettronicamente.

Josè Muñoz, CEO di Hyundai, durante il Semafor World Economy Summit di Washington dello scorso aprile aveva dichiarato «Abbiamo perseguito una strategia di dispiegamento parallelo di motori a combustione interna, ibridi, ibridi plug-in ed elettrici». Una linea che Hyundai ha ribadito anche nel maxi piano prodotto svelato durante il CEO Investor Day 2026, quando l’azienda aveva già confermato l’arrivo del proprio sistema di guida assistita Livello 2+ per il 2028, basato sull’intelligenza artificiale proprietaria Atria AI, da estendere «progressivamente su tutta la gamma di serie, dal Livello 2+ fino al Livello 4».

A rendere possibile l’operazione tecnica ci pensa anche la partnership con Nvidia (recentemente rafforzata) che fornisce a Hyundai e Kia la piattaforma Drive Hyperion per il calcolo e i sensori necessari ai sistemi di Livello 2 e superiori, applicabile in teoria a qualunque tipo di powertrain.

Restano diversi nodi da sciogliere. Un veicolo a benzina o ibrido porta con sé costi operativi più alti rispetto a un’elettrica, e la stessa tecnologia di guida autonoma, già costosa di per sé, rischia di pesare ancora di più sul bilancio economico del prodotto finale. Hyundai scommette che il proprio know-how nella produzione di motori termici possa compensare almeno in parte questo svantaggio, offrendo ai clienti che non vogliono ancora passare all’elettrico un accesso alle stesse tecnologie di assistenza alla guida più avanzate. Un’ipotesi tutta da verificare sul campo, ma che segnala quanto la strategia multi-powertrain di Hyundai sia arrivata a toccare anche il software.

FONTE: The Korea Economic Daily

VEDI ANCHE



Tags

Resta aggiornato

MotorBox, prima di tutti gli altri

Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.

Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

Gli articoli di Daniele

Vedi anche