Guida autonoma

Toyota sviluppa la guida autonoma di Livello 4, ma sulle auto sarà Level 2++


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30 minuti fa -

Toyota prepara dal 2028 una guida hands-off con tecnologia da Livello 4, ma classificata come Level 2++
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Toyota ha svelato la propria roadmap sulla guida autonoma. Ma il dettaglio più interessante non riguarda tanto le date quanto la strategia dietro che guiderà, nel vero senso della parola, questa evoluzione. Secondo quanto riportato la casa giapponese punta a introdurre dal 2028 un sistema capace di funzionare a mani libere anche sulle strade ordinarie, che verrà però commercializzato come Level 2++, una definizione non prevista dalla classificazione SAE ufficiale. Il conducente resterà quindi responsabile della guida e dovrà essere pronto a intervenire in qualsiasi momento.

Tecnicamente, il sistema sfrutterà l’intelligenza artificiale per gestire un numero crescente di decisioni di guida, affiancata da un impianto di controllo basato su regole predefinite, pensato per intercettare comportamenti potenzialmente pericolosi o imprevisti prima che si traducano in un incidente. È qui che emerge il paradosso della strategia Toyota, spiegato direttamente da Akihiro Sarada, responsabile del Software Development Center dell’azienda: «Svilupperemo tecnologicamente il Livello 4, offrendolo però commercialmente come Livello 2++». Detto in altri termini, la tecnologia sarà più sofisticata di quella effettivamente messa a disposizione del guidatore.

Perché Toyota frena volontariamente la propria tecnologia

Mantenere il sistema formalmente al Livello 2++ (categoria non ufficiale della SAE che si colloca a metà tra il Livello 2 e il Livello 3) permette a Toyota di distribuire una tecnologia più evoluta su milioni di vetture senza assumersi da subito gli oneri regolatori e le responsabilità legali che accompagnano la guida realmente autonoma. Il conducente resta legalmente al comando, pronto a intervenire in ogni momento, anche quando il sistema fa gran parte del lavoro al posto suo.

Sul fronte dei veicoli commerciali, Toyota procede invece più speditamente. L’azienda punta a portare il Livello 4, quello che consente al veicolo di operare senza intervento umano entro condizioni specifiche, sul minibus autonomo e-Palette già nel 2027. Toyota, inoltre, sta già sperimentando il Livello 4 in ambito controllato, come dimostra il progetto sui muletti autonomi dell’aeroporto di Haneda.

C’è poi un tassello che riguarda le alleanze. Toyota sta esplorando una partnership più strutturata con Waymo, la controllata di Alphabet leader nel settore dei robotaxi, con l’obiettivo dichiarato di sviluppare una nuova piattaforma per veicoli a guida autonoma e valutare l’integrazione futura delle tecnologie Waymo anche sulle automobili Toyota.

Resta da capire quanti modelli riceveranno effettivamente il Level 2++ dopo il 2028, se la partnership con Waymo si tradurrà in applicazioni concrete sulle vetture private, e se Toyota rispetterà davvero la scadenza fissata per l’e-Palette. Un percorso fluido rafforzerebbe la posizione dell’azienda in un’industria automobilistica sempre più definita dal software. Ritardi o problemi di sicurezza, al contrario, allargherebbero ulteriormente il vantaggio dei rivali che sulla guida autonoma hanno già investito da anni.

FONTE: Nikkei

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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