Guida autonoma

BYD, oltre l'elettrico: ecco il nuovo chip per la guida autonoma


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7 ore fa - Obiettivo: zero incidenti sulle strade

BYD rafforza la sua strategia sulla guida autonoma con Xuanji A3, un chip da 700 TOPS pensato per sistemi ADAS evoluti e per l’obiettivo dichiarato di arrivare a zero incidenti

La corsa di BYD non si ferma e dopo aver puntato sull'elettrificazione, introducendo molte innovazioni, adesso la casa automobilistica scommette sull'intelligenza artificiale e sulla guida autonoma. BYD lo ha messo ben chiaro durante una presentazione che si è svolta in Cina in cui ha parlato della sua strategia. Nel corso dei prossimi anni ci potremo quindi attendere diverse importanti novità viste le grandi ambizioni della casa automobilistica cinese.

Intanto, nel corso di questo evento, il presidente di BYD, Wang Chuanfu, ha svelato il nuovo Xuanji A3. Di cosa si tratta? Del nuovo chip per i sistemi di assistenza alla guida sviluppato direttamente dall'azienda e dotato di un'architettura a 4 nm. A quanto pare, è in grado di supportare anche le funzioni di guida autonoma di livello 3 e 4.

Obiettivo: zero incidenti

Durante la presentazione, il presidente di BYD ha dichiarato che l'azienda conta attualmente oltre 7.000 persone nel suo team di ricerca e sviluppo di chip, oltre a vantare una consolidata attività nel settore dei semiconduttori. Insomma, la casa cinese ha tutte le risorse per portare avanti una nuova rivoluzione in questo settore.

BYD Xuanji A3BYD Xuanji A3

La produzione in massa del nuovo chip è già partita. L'azienda sarà quindi in grado di integrare queste unità di elaborazione nelle future flotte di robotaxi. Stando a quanto raccontato, un cluster di tre chip Xuanji A3 ha una potenza di calcolo combinata di 2.100 TOPS. Questo significa che un singolo chip Xuanji A3 offre 700 TOPS di potenza di calcolo.

Il nuovo chip sarà pure compatibile con i più avanzati sensori LiDAR a mille linee che promettono di essere molto più precisi di quelli attuali. Saranno montati sulle vetture con il Livello 3 e 4 di guida autonoma. Wang Chuanfu ha aggiunto che BYD ha come obiettivo di lungo termine quello di arrivare a zero incidenti stradali. Ha inoltre comunicato che ogni auto BYD sarà dotata del sistema di assistenza alla guida DiPilot 300 (“God’s Eye B”) basato su LiDAR. Sarà disponibile anche per i modelli base come optional a pagamento. Con questo mossa, BYD punta a rendere più appetibili le sue vetture e ad aumentare quindi le vendite.

In ogni caso, il lancio del nuovo chip segna il raggiungimento da parte di BYD del controllo completo della filiera dei sistemi di assistenza alla guida, consentendo all'azienda di realizzare una profonda integrazione tra software e hardware. BYD investirà molto in questo settore e quindi possiamo aspettarci una rapida evoluzione delle sue piattaforme ADAS.

BYD non è il primo costruttore in Cina a decidere di produrre in casa i chip per gli ADAS. Si tratta di una tendenza che riflette la crescente concorrenza del mercato cinese dove le aziende sgomitano tra loro per guadagnare nuove quota di mercato.

Fonte: CarNewsChina

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 29/05/2026
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Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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