Le batterie allo stato solido sono viste come un importante salto generazionale per le auto elettriche dato che almeno sulla carta, permetteranno di fare un importante passo avanti in termini di autonomia e ricarica. In molti ci stanno lavorando e negli ultimi mesi gli annunci non sono mancati tra chi è fiducioso di poterne disporre già in termini relativamente brevi e chi, invece, mette le mani avanti, invitando alla cautela. Ma a che punto siamo davvero? Di batterie allo stato solido se ne torna a parlare a seguito delle dichiarazioni di Lian Yubo, responsabile scientifico di BYD che ha voluto evidenziare come lo sviluppo di questa tecnologia sia arrivato a una fase ''critica''.
Infatti, per passare dalla produzione pilota in piccola scala a quella di massa ci sono ancora diverse sfide da superare in termini di complessità ingegneristica, controllo dei costi e resa produttiva.
C'è ancora da lavorare
L'epoca dei test di laboratorio sembra essere oramai finita. Le batterie allo stato solido esistono e già si parla di test su strada. La produzione su larga scala e la commercializzazione sono, però, tutta un'altra cosa. Si devono ancora superare alcune sfide tecniche, in particolare l'eliminazione dei dendriti di litio per migliorare la stabilità e il rendimento delle batterie. Oltre alle sfide tecniche ci sono anche quelle industriali che devono essere superate. L'industria deve stabilire una logica che abbracci l'intera catena, ''dalla domanda degli utenti agli obiettivi dei veicoli, ai requisiti di sistema e infine alla progettazione delle celle'', anziché concentrarsi solo sui miglioramenti a livello dei materiali. Questo approccio richiede che le case automobilistiche partecipino direttamente alla definizione delle caratteristiche tecniche delle celle delle batterie.
La produzione delle batterie allo stato solido richiede poi processi differenti rispetto a quelli adottati sulle attuali batterie e che nel tempo sono stati affinati. Serve quindi un lavoro a 360 gradi che va oltre il semplice sviluppo della tecnologia.

In ogni caso, BYD continua a mantenere l'obiettivo di arriva a produrre piccoli lotti di batterie allo stato solido nel 2027, con i primi prototipi di auto dotati di tale tecnologia che arriveranno contestualmente o quasi. Produzione che poi sarà progressivamente ampliata nel corso del decennio. Insomma, per una disponibilità di massa servirà tempo.
Le batterie allo stato solido non sono l'unica strada
Si parla molto di questa tecnologia ma le attuali batterie hanno ancora molto da dire e lo sviluppo non è certo concluso, anzi, i margini di miglioramento sono ancora importanti. Si prevede, infatti che quando arriveranno le batterie allo stato solido, andranno solo ad affiancare quelle attuali, diventando un'alternativa, almeno all'inizio. Del resto, lo vediamo, la tecnologia attuale sta facendo ancora passi avanti importanti in termini di densità energetica e ricarica.
Fonte: CarNewsChina




