Un sistema, quello depositato da General Motors, che più che un’innovazione automobilistica sembra l’incipit di un episodio di Black Mirror: capisce se sei brillo, semplicemente osservando come cammini verso l’auto. Non serve parlare, non serve soffiare: basta ondeggiare un po’ e la macchina ti dà il due di picche.

Il magazine Jalopnik ha avuto accesso ai file (vedi sopra), dai quali noi abbiamo generato la foto di copertina. Il marchingegno userebbe telecamere, sensori e perfino un LiDAR per analizzare i tuoi “parametri di andatura”: se vai dritto, quanto vai dritto, e quanto sembri un fenicottero dopo l’aperitivo. Tutto finisce in un algoritmo LSTM che assegna un “gait score”. Se il punteggio supera la soglia, l’auto può fare varie cose: avvisarti, chiederti un soffio nell’etilometro o, più semplicemente, impedirti di guidare.

GM sottolinea che il sistema dev’essere ben visibile, così nessuno prova a fare il ninja e scappare comunque. Bonus imprevisto: la stessa tecnologia potrebbe riconoscere anche emergenze mediche. Problemino: distinguere un ubriaco da una persona con difficoltà motorie potrebbe non essere proprio banale.
Per ora è solo un brevetto, ma la statunitense IIHS, come già accade in Italia, vuole sistemi anti-DUI obbligatori entro il 2030. Insomma, GM si sta portando avanti. E anche negli USA si preparano a un futuro in cui l’auto ti dice: “Amico, stasera Uber”.
Fonte: Jalopnik



