1 mese fa - ZF presenta un telaio intelligente che legge la strada
ZF svela Chassis 2.0: un sistema con AI che analizza la strada e adatta il telaio per sicurezza e comfort in tempo reale
Accordaci la tua preferenza!
Aggiungi MotorBox alle tue fonti preferite
clicca e spunta
Nel panorama automotive moderno, l’intelligenza artificiale assume un ruolo sempre più centrale nello sviluppo dei veicoli.
Rivoluzione dell’intelligenza artificiale
La tecnologia AI è infatti al cuore della strategia ZF denominata Chassis 2.0, presentata al CES e pensata per ridefinire il comportamento dinamico dell’auto.
L’obiettivo è chiaro: combinare hardware avanzato e software evoluto per rendere il telaio capace di adattarsi in tempo reale alle condizioni della strada. Tra le novità spicca AI Road Sense, un sistema in grado di analizzare il fondo stradale e regolare automaticamente sospensioni e assetto, migliorando comfort e sicurezza.
Intelligenza artificiale a bordo: ZF svela Chassis 2.0
Dati, sensori e ricerca: la strada diventa digitale
La ricerca nel settore è ampia e coinvolge diversi attori. L’Honda Research Institute USA ha sperimentato sistemi per monitorare le condizioni stradali tramite GPS e sensori, mentre Nexteer Automotive e Tactile Mobility hanno sviluppato soluzioni capaci di classificare l’aderenza del manto stradale grazie all’uso dell’AI. Anche JLR ha lavorato su tecnologie simili, utilizzando radar e ultrasuoni per identificare superfici e ostacoli.
Questi sistemi condividono un obiettivo comune: raccogliere dati e trasformarli in informazioni utili per migliorare la guida. In questo contesto, le principali funzionalità includono:
analisi in tempo reale delle condizioni della strada
condivisione dei dati tra veicoli tramite cloud
classificazione delle superfici (asciutto, bagnato, ghiaccio)
Intelligenza artificiale a bordo: Chassis 2.0 di ZF prevede le buche sulla strada
Come funziona il telaio predittivo ZF
La soluzione proposta da ZF (guarda la homepage di ZF) si distingue per l’approccio predittivo. Il sistema utilizza sensori di bordo e il software Cubix per regolare coppia, smorzamento e assetto in modo continuo.
Inoltre, integra il riconoscimento dello stile di guida per personalizzare il comfort. Le configurazioni disponibili variano per complessità, fino alla versione con scansione Lidar capace di generare un profilo 3D fino a 25 metri.
Il risultato è un telaio che non si limita a reagire, ma anticipa le condizioni della strada, segnando un passo avanti decisivo verso una mobilità più sicura ed efficiente.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.