Di solito le supercar o le hypercar che vestono di rosso sono altre… Tuttavia, Lamborghini (e il suo fortunato e facoltoso cliente) ha voluto stupire tutti presentando una nuova versione unica della sua ammiraglia Revuelto, in questo caso destinata a emigrare verso la Cina. L'ultima creazione ''Opera Unica'' del programma Lamborghini Ad Personam, infatti, è stata presentata a Shanghai nei giorni scorsi, con un’audace livrea basata sul rosso con fiamme dipinte a mano. Magari l'avete già vista, ma qui c'è un bel video a corredo e, credeteci, vale la pena guardarlo.
PER IL COLORE SERVONO 20 GIORNI DI LAVORO Il design della speciale Revuelto si ispira alla stella più luminosa della costellazione delToro, come riferimento al toro dello stemma Lamborghini e alla strategia “Direzione Cor Tauri” del costruttore italiano verso l'elettrificazione. La colorazione ha richiesto 480 ore di lavoro in più rispetto a una tonalità normale e combina in modo coraggioso ma equilibrato i colori Rosso Mars, Arancio Dac e Arancio Apodis, con un effetto sbiadito tra il Nero Pegaso e il Rosso Efesto. Le diverse tonalità di rosso, arancione e nero creano quello che sembra un fuoco dipinto sulla carrozzeria per un effetto davvero esclusivo e insolito.


| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Revuelto 6.5 V12 | 825 / 606 | 514.840 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Lamborghini Revuelto visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Lamborghini RevueltoAuto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.















