Il Goodwood Festival of Speed 2026 si avvicina (è in programma dal 9 al 12 luglio) e, come avevamo anticipato, con l’avvicinarsi dell’inizio della manifestazione si aggiorna il programma dei partecipanti. Tra questi ci sarà anche Honda, che prenderà parte al festival con un programma dinamico che unisce l'eredità del motorsport del marchio e la sua spinta verso l'elettrificazione.
Il debutto dinamico della Prelude HRC Concept

Il momento più atteso sarà la prima apparizione dinamica mondiale della Prelude HRC Concept, sviluppata con componenti prestazionali firmati Honda Racing Corporation e Honda Access Corporation. Honda la descrive come un'esplorazione di come le tecnologie derivate dalle corse possano rendere la guida più coinvolgente, senza però confermare se diventerà una vera versione sportiva di serie della Prelude.
Sempre a Goodwood debutterà anche la versione di produzione della Honda Super-N, la city car compatta che applica all'elettrico l'esperienza Honda nelle kei car giapponesi della Serie N. Il costruttore parla di un nuovo livello di piacere di guida in ambito urbano, reso possibile da una modalità chiamata BOOST Mode e da un'architettura leggera pensata per migliorare la reattività. Per il momento non sono stati rivelati dati specifici su potenza, accelerazione o autonomia.
Moto elettriche ed eredità storica
Sul fronte motociclistico debutterà sulla Hillclimb (la salita cronometrata del festival) la Honda WN7, la prima moto elettrica di grandi dimensioni del marchio per il mercato europeo. Accanto a lei salirà la CB1000F, naked moderna dal carattere heritage, guidata per l'occasione dal tre volte campione del mondo Freddie Spencer.
A rappresentare il patrimonio storico del marchio sarà invece la Williams Honda FW11, la prima vettura di Formula 1 con cui Honda conquistò il titolo costruttori nel 1986. La sua presenza a Goodwood celebra i 40 anni da quel traguardo, e sarà guidata sulla salita da Damon Hill, campione del mondo piloti F1 nel 1996, e da Ryo Michigami, vincitore del campionato giapponese GT 2000 con la NSX.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.







