Il Goodwood Festival of Speed è storicamente lo scenario ideale per supercar e vetture da competizione, ma l'edizione di quest'anno ospita anche il debutto europeo del BYD Shark, il primo pick-up ibrido plug-in del marchio cinese destinato al nostro mercato.
Se sei abituato alla classica impostazione dei cassonati diesel da lavoro, questa architettura cambia le carte in regola, applicando la tecnologia Super Hybrid DMO (Dual Mode Off-road) a un telaio a longheroni.
La piattaforma DMO e i numeri del powertrain
Sotto le linee massicce della carrozzeria – che i designer dichiarano ispirate alla fisionomia di uno squalo (mah...) – si nasconde una meccanica complessa. Il sistema poggia sulla tecnologia Cell-to-Chassis (CTC), che integra la batteria Blade direttamente nella struttura del telaio separato, incrementando la rigidità torsionale complessiva.
La trazione è integrale ed è garantita da uno schema a tre motori:
Un motore termico 1.5 turbo a benzina da 150 CV che lavora principalmente come generatore di energia.
Un motore elettrico anteriore da 231 CV.
Un motore elettrico posteriore da 204 CV.
La coppia complessiva dichiarata è pari a 650 Nm. Numeri che si traducono in 180 km/h di velocità e in uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 5,7 secondi, nel caso avessi bisogno di scaricare il cassone al volo e senza troppi riguardi per il carico.

Autonomia, ricarica e consumi dichiarati
Se utilizzi il veicolo nei tragitti quotidiani, la batteria da 32,2 kWh ti permette di coprire fino a 90 km in modalità puramente elettrica. L'autonomia complessiva dichiarata, sfruttando anche il serbatoio di benzina, raggiunge invece i 675 km, con un consumo di 9,6 l/100 km a batteria scarica.
Se devi fare rifornimento di energia, il veicolo accetta ricariche in corrente alternata (AC) fino a 11 kW e ricariche rapide in corrente continua (DC) fino a 55 kW, limitando le soste a circa 21 minuti per passare dal 30% all'80% della capacità.
Dimensioni, doti fuoristradistiche e capacità di carico
Le dimensioni sono importanti: parliamo di un doppia cabina lungo 5,45 metri con un passo di 3.260 mm. Se hai la necessità di muoverti su terreni difficili, puoi contare su sospensioni a doppio braccio oscillante su entrambi gli assi, un'altezza da terra compresa tra i 210 e i 230 mm e angoli di attacco e uscita rispettivamente di 31° e 19,3°.
La gestione della trazione prevede quattro modalità specifiche per fondi a scarsa aderenza come sabbia, fango, neve e ghiaia e i dati relativi alle capacità operative si riassumono in:
Capacità di traino massima: 2.500 kg.
Portata utile: 790 kg.
Volume del cassone: 1.200 litri.
Abitacolo razionale e tecnologia V2L
Dentro l'abitacolo lo spazio ricalca quello di un SUV di grandi dimensioni, con un pavimento posteriore completamente piatto e schienali reclinabili. L'impostazione della plancia è quella tipica delle ultime BYD, dominata dal grande display centrale da 15,6 pollici per l'infotainment e dalla strumentazione digitale da 10,25 pollici.
L'ergonomia, tuttavia, tiene conto della destinazione d'uso: troverai infatti comandi fisici di dimensioni generose, pensati per essere azionati facilmente anche se indossi guanti da lavoro.
Una dotazione utile sia in ambito professionale sia nel tempo libero è la funzione Vehicle-to-Load (V2L) da 6 kW, che ti permette di alimentare attrezzi elettrici o dispositivi esterni utilizzando l'energia della batteria di trazione, sfruttando le due prese a bordo del veicolo (di cui una collocata direttamente nel cassone).
Arrivo sul mercato
La dotazione di serie per il debutto è completa di tutto e include, tra l'altro, anche un pacchetto completo di ADAS per la guida assistita di livello 2, rivestimenti in pelle vegana, impianto audio Dynaudio, Head-Up Display, sistema keyless, telecamere e sensori di parcheggio 360°.
Le specifiche tecniche dettagliate si riferiscono al mercato del Regno Unito, dove il veicolo debutterà inizialmente. L'arrivo del BYD Shark nei principali mercati dell'Europa continentale è previsto nel corso della seconda metà del 2026.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.










