Per chi ha vissuto gli anni SsangYong, conoscere KGM è un po’ come rivedere un vecchio amico, ma con un taglio di capelli finalmente riuscito. Sì sì, perché KGM torna a presidiare il segmento dei pick-up con un modello che gioca a carte scoperte (stavolta, per davvero).
Nuovo Rexton Sports XL (in altri mercati Musso, che in coreano significa rinoceronte, un nome un perché) non è un facelift, non è un maquillage, non è un “aggiornamento di metà carriera”: è un vero e proprio cambio di postura. Più moderno, più sicuro, più… pick-up.

Un segmento di nicchia, quello dei pick-up? Sì e no. Perché chi compra, sa esattamente cosa vuole: robustezza, capacità di carico, trazione (termica...), ma anche un’estetica che non deve chiedere permesso. E Rexton Sports, forte di un’eredità che parte dal 2002 e arriva a quasi 500.000 unità vendute nel mondo, ha deciso che era il momento di tornare a dire la sua.
Il palcoscenico scelto per la première mondiale è di quelli che non si dimenticano: la Cappadocia, con i suoi canyon morbidi, le sue piste sterrate e quell’atmosfera da western anatolico che sembra fatta apposta per un pick-up come lui.

Design: finalmente un carattere
Il comunicato parla di “carattere deciso” e “stile off-road autentico” e per una volta - sfogliare la gallery per credere - non è marketing.
Davanti, nuovo Rexton Sports XL (la versione ''corta'', in Italia, non viene importata) sfoggia una nuova firma luminosa DRL che non cerca di imitare nessuno: cinque moduli LED orizzontali, netti, quasi grafici, che danno al frontale - ora sì - un’identità immediata.
La griglia è super squadrata, il paraurti è massiccio, i gruppi ottici scolpiti: tutto comunica una cosa sola, “non sono qui per fare il SUV travestito”.

Di profilo, le linee sono più tese, più pulite, più moderne. Le modanature dei passaruota integrano quei riflettori “a forma di cima di montagna” che KGM si porta dietro come firma stilistica. Sul portellone posteriore, infine, scritta KGM a caratteri cubitali: il marchio vuole essere riconosciuto, non più confuso.

I nuovi interni
Dentro, il salto generazionale è forse ancora più evidente. Il doppio display da 12,3 pollici con interfaccia Athena 3.0 è pulito, leggibile, moderno, ''abbastanza'' rapido. Il pannello in suede trapuntato sulla plancia è un dettaglio che non ti aspetti, su un pick-up da 30 mila euro circa (leggi fino in fondo per i prezzi).

L’illuminazione ambientale a 32 colori è quasi un vezzo, ma funziona. E poi c’è la nuova colorazione interna Brown, che dà un’aria da SUV premium, ma senza scadere nel finto lusso.

Tecnica: muscoli vecchia maniera
Sotto il cofano, il quattro cilindri 2.2 turbodiesel da 202 CV e 45 kgm è una vecchia conoscenza, ma qui appare più rifinito nell’erogazione. Il cambio automatico a 6 rapporti non sarà un fulmine (in alternativa, c'è anche il manuale a 6 rapporti), ma è coerente con la filosofia del mezzo: robustezza prima di tutto.
La trazione integrale 4WD (c'è anche 2WD, ma non viene importata) è quella classica, con ridotte e differenziale autobloccante LD, che secondo i test interni aumenta la capacità di salita fino a 5,6 volte, rispetto a un modello senza LD.

La geometria off-road è sorprendentemente buona:
30,9° di angolo d’attacco
27,8° di uscita
245 mm di altezza da terra
Il telaio offre due anime:
sospensioni a 5 bracci per chi vuole comfort e uso misto
balestre rinforzate per chi vive di carichi e cantieri
Il cassone, beh, è bello grande: 1.262 litri, con portata fino a 1.085 kg. E il traino arriva a 3,5 tonnellate. Dovrebbero essere numeri veri, non “fino a” da brochure.
Alla guida: un pick-up che convince
La Cappadocia è un posto che sembra disegnato da un concept artist di Hollywood: canyon morbidi, pinnacoli di roccia (i famosi ''camini delle fate''), piste sterrate che si perdono all’orizzonte. È anche un banco di prova perfetto per capire se il nuovo Rexton Sports è solo estetica, o anche sostanza.

Su strada
Sull’asfalto turco, talvolta nuovo di zecca, più spesso butterato come il viso di un adolescente, Rexton Sports XL trasmette un buon feeling sia per compostezza generale, sia anche per silenziosità, e per un pick-up Diesel non era cosa così scontata.

Lo sterzo R‑EPS è abbastanza diretto e il rollio è contenuto, almeno per un mezzo lungo 5,46 metri. Il motore? Spinge bene ai bassi e l’automatico, pur non essendo sportivo, non rovina affatto l’esperienza.
Fuoristrada
È qui che il pick-up si guadagna la pagnotta. Sulle piste polverose nei dintorni di Nevşehir, all'ombra di rocce pittoresche e percorrendo salite sufficienti a mettere in crisi più di un differenziale, Rexton Sports XL si muove con una sicurezza quasi… rilassata.

Le sospensioni a 5 bracci (come sul modello in prova) filtrano bene, mentre con le balestre, a occhio e croce, dovresti sentire di più il terreno, ma guadagnare in solidità. Il differenziale autobloccante fa la differenza: dove altri inizierebbero a pattinare, lui continua a salire come se nulla fosse.
E poi c’è la scena: il pick-up che taglia la polvere rossa con i “camini'' sullo sfondo è un’immagine che ti resta addosso. KGM lo sa, e infatti ha scelto questo posto non per caso.

Verdetto (preliminare)
Nuovo Rexton Sports XL è un pick-up vero, finalmente con un livello di cura e tecnologia che lo rende appetibile anche a chi non vive solo di cantieri. È più bello, più moderno, senz'altro più convincente del passato.
E con un prezzo d’attacco di 29.745,90 € + IVA (il listino completo arriverà più avanti) diventa una proposta concreta.
In vendita da giugno 2026, nuovo Rexton Sports XL non rivoluziona il segmento, ma rimette KGM sulla mappa. E questo, per adesso, è tutto ciò che conta.














