La BYD Atto 2 si prepara a cambiare. Il SUV compatto del marchio cinese, presentato al pubblico europeo al Salone dell'Auto di Bruxelles 2025, è stato avvistato in Cina con un prototipo con camuffature che nascondono modifiche che vanno ben oltre il semplice aggiornamento estetico.
La novità probabilmente più rilevante è il passaggio alla trazione posteriore, cui si aggiunge il passo allungato, le sospensioni ridisegnate e la presenza del sensore LiDAR. Oltre al prototipo su strada ci sono anche i dati tecnici (per quanto ancora parziali) depositati presso il Ministero dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione cinese (MIIT), che in Cina certifica i veicoli prima della commercializzazione. Siamo quindi a buon punto per la prossima Yuan UP. Yuan UP? Sì, questo è il nome per il mercato cinese, ma per il resto del mondo (Italia inclusa, dove l'Atto 2 è già in vendita) la denominazione resta Atto 2. Quello che cambia, nel restyling, è quasi tutto ciò che si trova sotto la carrozzeria.
Trazione posteriore e passo più lungo
Il dato più importante riguarda la trazione. L'attuale Atto 2 è a trazione anteriore, mentre il restyling passa alla trazione posteriore, con il motore elettrico spostato sull'asse posteriore. Per il mercato cinese, i documenti di omologazione depositati al MIIT indicano due varianti: 100 kW (136 CV) e 120 kW (163 CV). Secondo CarNewsChina (che ha dato la notizia del restyling), è una prassi ormai consolidata per BYD quella di prevedere una leggera crescita di potenza sulle versioni destinate all'export rispetto a quelle domestiche, come già avvenuto con altri modelli.
Il passaggio alla trazione posteriore ha reso possibile anche un allungamento del passo di 150 mm, da 2.620 a 2.770 mm. Questo dato è particolarmente significativo perché un passo simile avvicina il restyling alle dimensioni di segmento C, con benefici diretti sull'abitabilità posteriore. Le dimensioni esterne crescono leggermente rispetto all'attuale versione: 4.665 mm di lunghezza, 1.895 mm di larghezza, 1.675 mm di altezza.
Sul fronte delle sospensioni, tutti gli allestimenti riceveranno montanti McPherson all'anteriore e multilink al posteriore. Attualmente non tutta la gamma Atto 2 dispone di sospensioni posteriori multilink, e questo aggiornamento dovrebbe migliorare sia il comfort che il comportamento dinamico.
LiDAR e sistema DiPilot

L’altra grande novità di questo restyling riguarda la guida assistita con l'aggiunta (come optional) di un sensore LiDAR, abbinato al sistema DiPilot 300 di BYD. BYD offre già questa configurazione in Cina sui modelli Dolphin e Dolphin Surf a un costo aggiuntivo di circa 1.800 euro al cambio attuale. Gli altri principali concorrenti cinesi nel segmento (tra cui il Geely EX2, attualmente il modello venduto in Cina davanti all'Atto 2) non offrono il LiDAR, affidandosi a sistemi basati su telecamere e radar.
Va detto che non è confermato se e come il LiDAR arriverà sulle versioni europee, dove i requisiti di omologazione per i sistemi di guida assistita sono diversi da quelli cinesi.
Le altre novità
Sul fronte dell’autonomia, le specifiche cinesi indicano nella nuova Atto 2 la presenza di batterie LFP da 42 e 52 kWh, con autonomia dichiarata secondo il ciclo CLTC di 410 e 505 km. L'architettura rimane a 400 V, senza flash charging. Questo è probabilmente un punto debole di questo restyling rispetto ad altri modelli BYD più recenti, come l'Atto 3 Evo, che ha adottato la ricarica rapida a 220 kW.
Tra le altre novità segnalate dalle foto spia, ci sono alcune modifiche al paraurti e lo spostamento della presa di ricarica che dal parafango anteriore sinistro passa a quello posteriore destro.
FONTE: CarNewsChina
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Atto 2 Active | - / - | 29.900 € |
| Atto 2 Boost | - / - | 31.900 € |
| Atto 2 Comfort | - / - | 35.790 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della BYD Atto 2 visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni BYD Atto 2Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.





