BYD vuole crescere in fretta in Europa e per farlo sta portando avanti una piano particolarmente aggressivo con un rapido aumento dei modelli e con la produzione diretta nel Vecchio Continente. Pare, però, che ci sia qualcosa di più. Si tratta di un'indiscrezione piuttosto clamorosa rilanciata dal quotidiano francese Les Echos. Secondo il rapporto che comunque deve essere preso con le dovute cautele, BYD avrebbe provato due volte a ottenere un accordo con Renault.
I francesi hanno detto no due volte
Il primo approccio risalirebbe addirittura ai tempi di Luca de Meo che come sappiamo ha lasciato Renault nel luglio del 2025. A quanto pare, BYD voleva una quota della società francese che in quel periodo stava trattando un importante accordo di collaborazione con Geely, poi effettivamente formalizzato. Insomma, non una semplice intesa per la condivisione di tecnologie. BYD voleva effettivamente entrare nel capitale della società francese. Proposta che ricevette un secco no.
BYD ha però insistito e lo scorso autunno ci ha riprovato passando per il presidente francese Emmanuel Macron. Renault avrebbe ottenuto le tecnologie della casa francese (batterie e motorizzazioni Plug-in), mentre BYD avrebbe avuto accesso agli stabilimenti Renault. Perché passare per Macron? Perché il Governo francese detiene una quota della casa automobilistica. Anche in questo caso, però, è arrivato un no. Interessante comunque il fatto che BYD abbia provato a raggiungere un accordo con Renault per ben due volte. La dice lunga della volontà del costruttore di farsi spazio nel mercato europeo.
Dalle parti interessate non sono comunque arrivati commenti del rapporto di Les Echos.
BYD vuole diventare protagonista del mercato europeo
Indiscrezioni certamente clamorose in attesa di saperne di più. In ogni caso, la strategia di BYD è da sempre molto chiara e quindi non stupisce poi troppo che abbiano provato anche la strada di Renault. Del resto, ancora oggi stanno guardando a nuove possibili location per un'altra fabbrica in Europa oltre a quella che sta per entrare in funzione in Ungheria. BYD, non è un mistero, punta al Made in Europe per le sue vetture.
Fonte: Le Echos
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