Nel 2016 Tesla era la prima in classifica. Oggi è undicesima. E per la prima volta da quando esiste questa classifica resta fuori dalla top 10 dei costruttori più innovativi nel settore delle auto elettriche. Lo dice l’Electromobility Report del Center of Automotive Management (CAM), l’istituto tedesco di Bergisch Gladbach che ogni anno misura la capacità di innovare dei grandi gruppi automobilistici sulle auto elettriche. Nella nuova edizione ci sono diverse novità interessanti.
Chi guida la classifica
In testa c’è il gruppo Geely, a cui appartengono tra gli altri Volvo, Polestar, Zeekr e Lotus, con 207 punti. Subito dietro a poca distanza c’è il gruppo Volkswagen con 204 e BYD con 192. La sorpresa è Mercedes-Benz, che guadagna tre posizioni e sale al quarto posto con 147 punti. Completano la top 10 BMW, SAIC, Hyundai, Renault, General Motors e Stellantis, decima. «Particolarmente notevole è la rimonta di Mercedes-Benz, mentre Geely e BYD mostrano da tempo un’elevata capacità di innovazione», ha commentato Stefan Bratzel, il direttore dell’istituto. Secondo il CAM, a premiare Mercedes-Benz sono l’ampiezza della gamma, con modelli di grande autonomia in più segmenti come EQS e VLE, e la ricarica bidirezionale, che permette di restituire energia alla rete o alla casa.
Come si misura l’innovazione
Il CAM ha esaminato 910 innovazioni arrivate su auto di serie tra il 2021 e la prima metà del 2026, attribuite a 38 gruppi. Il cuore della valutazione è quello che l’istituto chiama triade CAM, cioè autonomia, consumi e potenza di ricarica. Contano però anche la capacità di portare l’elettrico in nuove categorie di auto e i progressi nelle batterie e nella gestione della ricarica. Tra gli esempi citati c’è la ricarica Flash di BYD, che sulla Denza Z9 GT arriva fino a 1.500 kW con un solo connettore. Nella versione europea porta la batteria dal 10 al 97% in circa nove minuti, anche a -30 °C. Per Volkswagen il CAM segnala la ID.3 Neo, con il nuovo motore APP350, una trasmissione più efficiente e una gestione termica intelligente. Con la batteria da 79 kWh raggiunge 629 km di autonomia WLTP e consuma da 14,3 kWh/100 km.
«Ormai non conta più soltanto chi offre auto elettriche, ma chi porta sul mercato i pacchetti più convincenti per autonomia, potenza di ricarica, efficienza e costi», ha spiegato Bratzel.
La discesa di Tesla
Per Tesla il calo non è improvviso. Già nell’edizione di maggio del rapporto era scesa al sesto posto, uscendo per la prima volta dalle prime tre. Ora perde altre cinque posizioni. Il paradosso è che il suo punteggio non è calato, anzi è salito di 3,4 punti fino a 78, ma i concorrenti sono cresciuti molto più in fretta.
FONTE: Electrive
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



