Il sistema di trazione integrale quattro di Audi guarda a una nuova generazione in cui il software potrebbe avere un ruolo sempre più importante nella gestione della trazione. A confermarlo è Rouven Mohr, CTO e responsabile della ricerca e sviluppo di Audi, che durante un incontro con la stampa alla Monterey Car Week ha anticipato l’arrivo sui modelli di serie di una tecnologia sviluppata per la Nuvolari, la supercar da 1.001 CV prodotta in 499 esemplari.
Due strade possibili
Mohr ha spiegato che sui modelli di serie il sistema di trazione quattro avrà una logica diversa rispetto al passato. La gestione della coppia sarà affidata in misura maggiore al software, con un sistema capace di adattare il comportamento della trazione in funzione delle condizioni di guida e dello stile del conducente. Audi starebbe valutando due possibili approcci. Da una parte massimizzare trazione e piacere di guida, dall’altra puntare sulla massima efficienza, ricorrendo alla trazione integrale soltanto quando è realmente necessaria.
Il passaggio, secondo Mohr, rappresenta un cambio di paradigma nell’approccio Audi al quattro. In passato la differenza tra un’auto e l’altra dipendeva soprattutto dal tipo di differenziale centrale montato; oggi la componente hardware resta importante, ma diventa altrettanto rilevante il software che ne gestisce l’attuazione.
La Nuvolari come riferimento per il resto della gamma
Mohr ha definito la Nuvolari la “stella polare” del marchio, un modello che orienta concettualmente lo sviluppo del resto della gamma (pur restando un prodotto di nicchia). La supercar utilizza un sistema chiamato Quattro Predictive Ride, che analizza in tempo reale angolo di sterzata, accelerazione, velocità di imbardata e grip per distribuire la coppia tra le ruote, agendo sui motori elettrici anteriori e, quando necessario, anche sui freni.
Non sono stati indicati modelli specifici né tempistiche per il debutto della tecnologia sui modelli di serie. Il dirigente ha collegato la novità a un più ampio ripensamento del metodo di lavoro all’interno di Audi, con l’adozione di gruppi di lavoro ristretti e tempi di sviluppo più rapidi rispetto alla tradizionale struttura aziendale.
FONTE: The Drive
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




