La Aston Martin Valhalla è già un modello esclusivo, limitato a 999 esemplari nel mondo, ma la Casa britannica potrebbe ampliare la gamma con una variante ancora più rara (guarda Aston Martin Valhalla).
Senza tetto sarebbe ancora più esclusiva
Secondo alcune indiscrezioni, la Valhalla Spider potrebbe essere presentata già a novembre. La nuova versione dovrebbe mantenere un’impostazione molto vicina alla coupé, aggiungendo la possibilità di viaggiare a cielo aperto. La struttura continuerà a basarsi su una monoscocca in fibra di carbonio, soluzione che dovrebbe consentire di conservare livelli di rigidità e resistenza simili a quelli della versione chiusa, anche considerando possibili rinforzi.

Tetto rimovibile e stessa meccanica
La vettura dovrebbe essere identica alla versione coupé per impostazione generale, ma adottare un tetto targa rimovibile invece di un sistema ripiegabile. La scelta sarebbe legata anche all'assenza di uno spazio dedicato alla sistemazione del tetto. Non sono invece attese modifiche sostanziali al sistema propulsivo. La supercar britannica dovrebbe quindi mantenere il V8 biturbo da 4,0 litri di derivazione AMG, abbinato a tre motori elettrici e a un cambio doppia frizione a otto rapporti.

Prestazioni super e peso contenuto
La potenza complessiva dovrebbe restare quella della Coupé. Il brief indica 1.079 CV e 1.100 Nm, mentre il testo di partenza riporta 1.064 CV e 1.100 Nm. La trazione rimane integrale. La Coupé pesa 1.655 kg e la Spider potrebbe avvicinarsi ai 1.700 kg, senza superarli secondo le indiscrezioni, grazie all'ampio impiego di carbonio. Voi cosa ne pensate di una versione ''scoperta'' della superca britannica? Diteci la vostra.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.





