A Gaydon si sta lavorando a una versione ancora più affilata della Aston Martin Vantage sorpresa di recente durante i collaudi su strada. L'aggiornamento profondo introdotto nel 2024 aveva già alzato l'asticella, ma a quanto pare i tecnici inglesi non hanno ancora finito di spremere la loro gran turismo a motore anteriore.
Ma facciamo un passo indietro al facelift di due anni fa, quanto la Vantage si era rifatta il look con un frontale più imponente, guadagnando anche interni rinnovati e dominati dallo schermo da 10,25 pollici ereditato dalla sorella maggiore DB12. E non solo: in aggiunta, il telaio era stato irrigidito e il noto 4.0 V8 biturbo aveva guadagnato circa il 30% di potenza e il 15% di coppia in più. Niente che non si possa ulteriormente migliorare, evidentemente.
I recenti scatti mostrano infatti un muletto ancora più aggressivo della coupé che conosciamo, e che secondo le indiscrezioni potrebbe adottare la storica sigla RS. Il frontale sfoggia una calandra del tutto ridisegnata, affiancata da prese d'aria inedite che ricordano nell'impostazione quelle delle Mustang RTR. Lo splitter anteriore è ancora più pronunciato e integra veri e propri flap laterali per generare maggior carico aerodinamico all'avantreno.
Le minigonne appaiono più marcate, mentre restano invariati i passaruota generosi e gli sfoghi d'aria sui parafanghi anteriori. Le novità più vistose si concentrano al posteriore, dove domina una gigantesca ala fissa sul cofano del bagagliaio. Cambia anche il disegno del paraurti, che accoglie un diffusore più esteso.
Un altro elemento che salta subito all'occhio è l'impianto di scarico. Se sulla Vantage standard troviamo i classici quattro terminali divisi a coppie ai lati del paraurti, questo prototipo mostra invece quattro uscite raggruppate al centro del diffusore, una soluzione dal chiaro sapore racing.
Con un'impostazione così orientata alla pista, è lecito aspettarsi un assetto irrigidito, con barre antirollio e ammortizzatori ricalibrati per ridurre al minimo i trasferimenti di carico in curva, oltre a un impianto frenante potenziato.
Sotto il cofano ritroveremo l'apprezzato V8 4.0 biturbo, che con tutta probabilità verrà ulteriormente spinto oltre i valori attuali. Ricordiamo che la versione standard mette già a disposizione 665 CV e 800 Nm di coppia, per scattare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiungere i 325 km/h.
I rumors parlano di un incremento di potenza pensato per la guida tra i cordoli, sempre abbinato al cambio automatico ZF a 8 rapporti: anche questo opportunamente aggiornato per gestire la coppia extra e scaricarla sull'asse posteriore, mantenendo la classica architettura a motore anteriore-centrale e trazione posteriore. Staremo a vedere.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.












