Al Nürburgring i nostri fotografi hanno intercettato un muletto decisamente fuori dagli schemi. Si tratta della variante più estrema mai vista finora sulla base dell'attuale coupé britannica, un progetto che con ogni probabilità adotterà la sigla Aston Martin Vantage RS.
A tradire la natura di questa vettura non sono solo le camuffature grafiche, ma un dettaglio sul retro. Parlo dei terminali di scarico centrali, un indizio che nel gergo delle alte prestazioni significa spesso più cavalli e più cattiveria.

Un’aerodinamica ancora da corsa (ma provvisoria)
Quello che vedi nelle foto spia è il primo vero assaggio della vettura con i pannelli carrozzeria definitivi, anche se c'è un elemento che balza subito all'occhio per la sua forma a dir poco artigianale: il grande alettone posteriore.
Guardando bene le immagini, i bulloni a vista sono decisamente grezzi per gli standard a cui ci ha abituati la casa inglese. Inoltre, il profilo piatto ricorda molto da vicino quello della Vantage GT4 della precedente generazione, risultando meno fluido e scolpito rispetto alle appendici aerodinamiche delle Aston da corsa attuali.
Tutti dettagli che ti fanno capire come questa ala sia ancora un elemento puramente sperimentale, utile ai tecnici per raccogliere dati in pista. Per il modello che arriverà nei saloni puoi aspettarti un look decisamente più integrato ed elegante.
Nel frattempo, l'altro indizio visibile che differenzia questo prototipo dalla versione standard si trova all'anteriore, dove fa capolino uno splitter più profondo e affilato, pensato per schiacciare a terra l'avantreno alle alte velocità.

Sotto il cofano: vince (ancora) il V8, per il V12 c'è tempo
Qualche tempo fa i vertici del brand avevano ammesso che il mastodontico V12 biturbo della Vanquish potrebbe, a livello puramente teorico, entrare nel vano motore della Vantage. Che sia questo il vero, grande segreto della RS (chiamiamola così)? Si direbbe di no, almeno per ora.
Chi era presente a bordo pista durante i test tra i cordoli del Ring non ha avuto dubbi: la colonna sonora che usciva dagli scarichi era l'inconfondibile urlo profondo del motore V8. Questa futura Vantage RS sarà quindi una versione evoluta, alleggerita e potenziata della sportiva che già conosciamo, mossa dall'otto cilindri opportunamente rivisto nell'erogazione.
Per un'eventuale, folle variante a dodici cilindri dovrai probabilmente attendere la fine del ciclo vitale di questa generazione. Per adesso, goditi le forme di questo nuovo mostro da pista.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.










