La nuova Alfa Romeo33 Stradale (guarda Alfa Romeo 33 Stradale) continua il proprio percorso esclusivo con due consegne che raccontano il valore artigianale del progetto.

Due consegne simboliche per la nuova Alfa Romeo
Dei soli trentatré esemplari unici previsti, due hanno recentemente raggiunto destinazioni simboliche: il Texas e il Museo Alfa Romeo di Arese. Negli Stati Uniti, la prima vettura destinata a un cliente americano è stata consegnata presso la concessionaria di Austin al collezionista Glynn Bloomquist, imprenditore e appassionato di motorsport.
La sua storia con il marchio italiano nasce da una lunga passione coltivata negli anni e arricchita da modelli iconici come la Giulietta Spider Veloce del 1958 e una Giulia Quadrifoglio 100° Anniversario.

Una creazione ''tailor made''
Bloomquist ha seguito personalmente la configurazione della propria supercar, scegliendo una livrea Rosso Villa d'Este con dettagli ispirati alle vetture da competizione degli anni Sessanta. Gli interni sono stati personalizzati con una pelle esclusiva caratterizzata da finiture ricercate e lavorazioni che richiamano il mondo dell’arredamento di lusso. Il risultato è una sportiva costruita su misura, capace di unire heritage, design e tecnologie contemporanee.

Artigianalità e tradizione ad Arese
La seconda consegna ha avuto luogo direttamente al Museo di Arese, per la prima volta nella storia della 33 Stradale. L’esemplare protagonista dell’evento è stato realizzato attraverso il programma Bottegafuoriserie, che permette ai clienti di creare configurazioni altamente personalizzate. Centrale nel progetto è stata una sofisticata lavorazione a quattro strati, sviluppata per ottenere una vernice capace di cambiare tonalità in base alla luce.
Il colore finale richiama la tradizione sportiva del marchio italiano, reinterpretando il rosso storico Alfa con riflessi dorati ispirati alla Montreal. L’auto resterà esposta al pubblico fino al 2 giugno, offrendo ai visitatori l’opportunità di osservare da vicino una delle creazioni più esclusive mai realizzate dal Biscione.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.










