Nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio, le anticipazioni del CEO Santo Ficili
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Nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio, le anticipazioni del CEO Santo Ficili


Avatar di Emanuele Colombo, il 27/04/26

1 ora fa - Nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio: il CEO Santo Ficili conferma motori termici e ibridi

Alfa Romeo cambia rotta: nuove Giulia e Stelvio non saranno solo elettriche. Il CEO Santo Ficili conferma motori termici e ibridi

Mettiamola così: se temevi che il futuro delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio fosse unicamente una questione di silenziose batterie, puoi tirare un sospiro di sollievo.

Il piano originale, quello che prevedeva una transizione drastica verso l'elettrico puro già da quest'anno, è stato ufficialmente rivisto. E a dircelo non è una voce di corridoio, ma Santo Ficili, l'uomo al comando del marchio del Biscione.

La strategia è cambiata perché, come ha ammesso lo stesso Ficili, il mondo non è pronto ovunque per il salto nel buio delle emissioni zero. Quindi, prepariamoci a un futuro dove la scelta sarà la vera protagonista.

Alfa Romeo Stelvio Carbon Performance PackageAlfa Romeo Stelvio Carbon Performance Package

Addio Giorgio, benvenuta STLA Large

Sia la Giulia sia la Stelvio che guidi oggi hanno ormai dieci anni sulle spalle. Poggiano sulla piattaforma Giorgio, un capolavoro di dinamica che però comincia a sentire il peso del tempo, soprattutto sul fronte tecnologico. Il salto generazionale avverrà con il passaggio alla piattaforma STLA Large di Stellantis.

Inizialmente pensata per essere solo elettrica, la struttura è stata rivista dagli ingegneri per ospitare anche motori termici e ibridi plug-in. Un lavoro non da poco: hanno dovuto rimettere mano al design del frontale per garantire il raffreddamento necessario ai motori a combustione, aprendo nuove prese d'aria che vedremo sui modelli definitivi.

Stellantis STLA Large, la nuova piattaforma modulare BEVStellantis STLA Large, la nuova piattaforma modulare BEV

Cosa aspettarsi sotto il cofano (e sotto il pianale)

La gamma sarà la più varia di sempre. Per la Stelvio e dal 2026 per la Giulia ci possiamo attendere motori termici a quattro cilindri turbo, probabilmente supportati da tecnologia mild-hybrid.

E ancora, ibridi plug-in ricaricabili, capaci di percorrere oltre 80 km in modalità elettrica. Oltre, naturalmente, a versioni elettriche pure, con batterie generose (fino a 118 kWh) per superare i 600-700 km di autonomia e ricariche ultra-rapide grazie all'architettura a 800V.

E la Quadrifoglio? Non sparisce. Anzi, raddoppia. Avremo una Quadrifoglio elettrica da capogiro – si parla di potenze vicine ai 1.000 CV – capace di scattare da 0 a 100 km/h in circa 2 secondi. Ma ci sarà spazio anche per un 6 cilindri termico.

Solo, ancora non sappiamo se sarà il V6 da 2.9 litri che tanto amiamo, che è già aggiornato per rispettare le normative Euro 7, o piuttosto il 6 in linea biturbo da quasi 560 CV della Dodge Charger Daytona.

La ''compliance'' Euro 7 già conquistata, va detto, farebbe pensare al probabile mantenimento del V6, ma secondo alcuni rumor sulla questione non sarebbe ancora stata detta l'ultima parola.

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Design e tecnologia: resta il Cannocchiale ma diventa digitale

Esteticamente, aspettati un'evoluzione del linguaggio visto sulla Junior: fari sdoppiati a LED e una coda tronca molto aerodinamica per tagliare meglio l'aria, con uno spoiler tipo ''duck tail'' integrato.

Una curiosità normativa: dimentica la targa anteriore laterale tipica delle Alfa. Le nuove regole UE impongono la targa centrale, quindi il mitico ''scudetto'' verrà ridisegnato per farle spazio sotto di esso.

Dentro, la filosofia resta quella del guidatore al centro. Niente foreste di schermi inutili: un unico display centrale e il classico cruscotto a cannocchiale, che però diventerà completamente digitale, come già è sulla Tonale.

La vera chicca tecnologica si chiama STLA Brain: un sistema di intelligenza artificiale che gestirà in tempo reale sospensioni, trazione e frenata, cercando di farti dimenticare il peso extra delle batterie nelle versioni EV.

In breve, l'Alfa sta cercando di non scontentare nessuno. Resta da vedere se questa flessibilità riuscirà a mantenere intatto quel ''cuore sportivo'' che cerchi ogni volta che giri la chiave (o premi il tasto start).

Fonte:AutoCar

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 27/04/2026
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