BMW iX5 Hydrgen vs Toyota Mirai: auto a idrogeno a confronto
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BMW iX5 Hydrgen vs Toyota Mirai: auto a idrogeno a confronto


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1 ora fa - BMW iX5 Hydrogen vs Toyota Mirai: il confronto tra auto a idrogeno

Scopri la sfida tra BMW iX5 Hydrogen e Toyota Mirai nella video-prova. Mettiamo a confronto due tra le migliori auto a Fuel Cell

Se pensi che la mobilità a idrogeno sia un'ipotesi ormai tramontata, forse è il caso di dare un'occhiata alle ultime novità infrastrutturali. Qualcosa, finalmente, si sta muovendo anche da noi.

Ti basti pensare che sono in fase di completamento cinque nuove stazioni di rifornimento tra Milano e Genova, snodi cruciali che andranno a fare compagnia ai punti di rifornimento già operativi a Bolzano e Mestre. Per sapere in concreto che cosa ci aspetta, ho messo a confronto la BMW iX5 Hydrogen e la Toyota Mirai in una breve prova su strada.

BMW iX5 Hydrogen: la prova del SUV fuel cellBMW iX5 Hydrogen: la prova del SUV fuel cell

BMW iX5 Hydrogen: la tecnologia sotto le forme classiche

A prima vista ti sembrerà una comune X5, identica a quelle che vedi circolare tutti i giorni. In realtà, sotto la carrozzeria si nasconde un vero e proprio prototipo da sperimentazione, prodotto in una decina di esemplari destinati a test stradali avanzati.

La Casa di Monaco ha scelto di non stravolgere il design, concentrando gli sforzi sottopelle, anche se l'aspetto e le finiture sono curati come su qualunque altra auto di serie dell'Elica.

Se potessi guardare sotto il pavimento, noteresti due grandi bombole di idrogeno disposte a T, capaci di stoccare circa 6 kg di gas per garantirti un'autonomia complessiva di circa 600 km. Come funziona?

Il cuore del sistema è la Fuel Cell anteriore, che combina l'idrogeno con l'ossigeno dell'aria. Il risultato di questa reazione chimica produce energia elettrica e semplice vapore acqueo dallo scarico.

La ''cella a combustibile'' eroga da sola 170 CV di potenza continua, ma per darti lo spunto che ti aspetti da una vera BMW, i tecnici hanno aggiunto una batteria tampone. Quando decidi di premere a fondo l'acceleratore, il sistema attinge a questa riserva per inviare ben 400 CV al motore elettrico posteriore.

Quando invece ti stabilizzi a velocità di crociera, la sola Fuel Cell basta e avanza per mantenere i 185 km/h di velocità massima: un buon passo se ti trovi su una delle (ormai poche) autobahn tedesche senza limiti di velocità.

Toyota Mirai: come è fatta sotto pelleToyota Mirai: come è fatta sotto pelle

Toyota Mirai: la concretezza dell'ammiraglia di serie

Dall'altra parte del ring trovi la Toyota Mirai, che gioca una partita completamente diversa. Qui non parliamo di un laboratorio su ruote, ma di un'auto di serie a tutti gli effetti. Si tratta di un berlinone lungo quasi 5 metri che bada molto alla sostanza e punta su dati tecnici più razionali.

Il propulsore elettrico mette sul piatto 182 CV di potenza e 300 Nm di coppia, valori che ti assicurano una progressione pronta e fluida, una velocità massima di 175 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 9,2 secondi.

Dove la Mirai non teme rivali è sul fronte dell'efficienza energetica. Sebbene il dato di omologazione dichiari 600 km di autonomia massima, sappi che questa vettura detiene il record mondiale di percorrenza con un solo pieno: adottando tecniche di guida predittiva, un piede particolarmente esperto è riuscito a coprire ben 1.360 km consumando meno di 6 kg di idrogeno.

Al volante del SUV di Monaco: dinamica e One Pedal

Quando sali a bordo della iX5 Hydrogen, l'esperienza di guida che ti aspetta è al 100% sovrapponibile a quella di una vettura elettrica a batteria. Inutile aguzzare l'orecchio nel tentativo di percepire il passaggio del gas dalle bombole alla Fuel Cell durante le forti accelerazioni: l'insonorizzazione è totale e non avvertirai alcun sibilo.

Quello che percepisci immediatamente è la risposta istantanea e lineare del pedale del gas. La gestione della rigenerazione in rilascio ti consente inoltre di sfruttare la guida One Pedal, permettendoti di controllare il rallentamento e l'arresto completo del veicolo semplicemente modulando il rilascio dell'acceleratore.

La spinta è decisamente vigorosa, forte dei 400 CV e di una coppia elettrica disponibile da subito. Certo, la massa complessiva resta importante – stiamo pur sempre parlando di un SUV di grandi dimensioni – ma l'assetto e lo sterzo conservano intatto quel carattere dinamico tipico delle vetture di Monaco.

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Sulla berlina giapponese: baricentro basso e agilità inaspettata

Cambiando sedile e passando alla Toyota Mirai, le sensazioni cambiano in modo evidente. La spinta è forse meno mozzafiato rispetto alla tedesca, ma la fluidità e la silenziosità di marcia ti offrono un comfort di altissimo livello, ideale se ti trovi a macinare chilometri su chilometri in autostrada.

Rispetto al SUV bavarese, l'impostazione da berlina classica ti restituisce un baricentro decisamente più basso. Ti accorgerai presto che la Mirai tra le curve sfoggia un'agilità insospettabile, che riesce a mascherare i suoi cinque metri di lunghezza facendola sembrare molto più compatta e reattiva tra le mani.

Sulla console centrale trovi una leva della trasmissione corta e precisa per selezionare la marcia o attivare la modalità Brake, che incrementa il freno motore e ottimizza il recupero dell'energia in rilascio. Mai abbastanza, però, per consentirmi la vera guida One Pedal: per arrestare completamente la vettura devo sempre fare affidamento sul pedale del freno.

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Rifornimento in cinque minuti, ma lo sguardo è al 2028

Cosa accomuna questi due mondi? Entrambe ti offrono l'esperienza d'uso silenziosa delle EV tradizionali eliminando il problema dell'attesa alla colonnina, visto che un pieno di idrogeno si completa in appena 5 minuti. Per portarti a casa la Toyota Mirai servono prezzi a partire da circa 70.000 euro.

Discorso diverso per BMW: l'attuale iX5 Hydrogen serve principalmente a tracciare la strada e non è in vendita. Se cerchi la vera svolta tecnologica della Casa tedesca, ti conviene guardare alla prossima generazione attesa per l'inizio del 2028.

Il futuro modello adotterà un'architettura multi-energia completamente inedita ispirata alla Neue Klasse, che rivoluzionerà l'estetica del frontale e delle proporzioni.

Dal punto di vista tecnico, lo spazio destinato alle batterie della versione elettrica, sulla Hydrogen ospiterà 7 bombole integrate nel pavimento, capaci di contenere 7 kg di idrogeno per spingere l'autonomia complessiva fino a 750 km.

La strada verso la transizione è tracciata e passa anche da qui. Tu, da che parte stai?

Foto di copertina: generata con A.I.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 09/06/2026
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Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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