Che storia. Mate Rimac parte nel 2009 smanettando su una vecchia BMW E30, oggi (oltre a costruire cose così) si ritrova a fornire a BMW il componente più costoso e strategico di nuova i7. Vale a dire la batteria ad alta tensione, peraltro una batteria che promette più autonomia e ricariche molto più rapide rispetto all’attuale ammiraglia elettrica.
Sviluppata insieme ai tedeschi negli ultimi cinque anni, il pacco batterie nasce a Jankomir, viene costruito nel mega‑campus Rimac di Zagabria (90.000 m2, roba che in Croazia non si era mai vista) e poi spedito a Dingolfing per l’assemblaggio finale. La linea dedicata costa più dell’intero campus: 130 milioni di euro. Sì, hai letto bene. 130.

Dentro ci sono le nuove celle cilindriche 4695 con chimica Gen6 di BMW, infilate però in un’architettura modulare Gen5: risultato, +20% di densità energetica e un assaggio di Neue Klasse trapiantato direttamente sulla i7.
Il debutto mondiale è fissato per Auto China 2026, dove vedremo anche il restyling della Serie 7 termica. Frontale rivisto, interni aggiornati e, soprattutto, questa batteria che segna un passaggio simbolico: Rimac non è più il ragazzo che modifica BMW in garage. Ora le alimenta.
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Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.




