La BMW ha completato una profonda trasformazione della sua fabbrica principale a Monaco di Baviera, convertendo lo storico sito industriale in un hub produttivo avanzato per l’era elettrica e della Neue Klasse.
Fabbrica BMW: rivoluzione a Monaco
L’investimento, pari a circa 600 milioni di euro, ha introdotto nuove linee e infrastrutture dedicate alla berlina i3 (guarda BMW i3), con l’obiettivo di raggiungere una capacità fino a 1.000 unità al giorno. Il rinnovamento coinvolge carrozzeria, verniciatura e logistica, con l’obiettivo di ridurre la complessità produttiva.

Robot e AI al centro della produzione
Elemento chiave del progetto è l’impiego massiccio di robot e oltre 2.000 bracci robotici, affiancati da un sistema di intelligenza artificiale che coordina produzione, qualità e logistica (guarda gli androidi nella fabbrica BMW americana). Una flotta di veicoli autonomi gestisce il trasporto interno dei componenti, mentre i sistemi AI rilevano e correggono difetti in tempo reale. Questo approccio consente di migliorare qualità ed efficienza, riducendo gli errori lungo la linea produttiva. Un dato su tuti: entro il 2027, completeranno 17.000 operazioni al giorno.

iFactory e strategia industriale
Il cuore della trasformazione è il concetto iFactory, che secondo il futuro CEO Milan Nedeljković rappresenta il modello produttivo del futuro. Basato su quattro pilastri strategici – efficienza, sostenibilità, digitalizzazione e persone – il sistema garantisce elevata flessibilità, permettendo di adattare rapidamente le linee produttive alle esigenze del mercato. Nedeljković sottolinea come la produzione debba seguire la domanda, soprattutto nel contesto dei modelli elettrici.

Impatto sul lavoro e confronto con Hyundai
Secondo il direttore dello stabilimento Peter Weber, l’introduzione di tecnologie avanzate non ridurrà l’occupazione, ma supporterà gli operatori nelle attività quotidiane. Le operazioni manuali restano centrali, integrate però da sistemi automatizzati. Il modello BMW (guarda la homepage di BMW Italia) si distingue anche rispetto a esperimenti simili, come quello di Hyundai, per scala e capacità produttiva, poiché la produzione coreana è limitata a poche decine di unità al giorno. Con l’avvio della costruzione della i3 ad agosto, il sito di Monaco segna l’inizio di una nuova fase industriale orientata all’elettrico.







