Vi ricordate il film “Io, robot” del 2004, con protagonista Will Smith? È un titolo ispirato a un’opera dello scrittore di fantascienza Isaac Asimov sulle tre leggi della robotica e dove si intreccia una storia avventurosa tra esseri umani e, appunto, robot umanoidi. Ebbene, mancano poco più di dieci anni a quel 2035 in cui si svolgono i fatti della pellicola, tuttavia i primi robot umanoidi stanno iniziando a lavorare per noi. E dove se non nelle fabbriche di automobili? Sappiamo dei robot di Tesla, che però non è l'unico costruttore a impiegarli nei lavori più gravosi: di recente anche BMW ha condotto una sperimentazione con un androide avanzato nel suo stabilimento americano di Spartanburg, nella Carolina del Sud. Il robot è noto come Figure 02 e proviene dalla società californiana Figure. Per diverse settimane, l’automa è stato utilizzato per inserire parti di lamiera in dispositivi specifici che sono stati poi utilizzati per assemblare porzioni di telaio di un veicolo. Ma adesso vediamolo all’opera in questo video per capire tutto il suo potenziale e poi continuiamo a parlarne.
ADIBITI AI LAVORI PIÙ FATICOSIAvete visto? Le immagini mostrano i robot che si muovono nella fabbrica BMW, raccolgono e posizionano vari pezzi di metallo. Sembra fantascienza, ma oggi questa è la realtà. Ovviamente, una realtà che sarà sviluppata con tutte le conseguenze del caso, positive e negative. Tuttavia, la casa tedesca afferma che dopo la sperimentazione il progetto è di continuare a lavorare con Figure per proseguire nello sviluppo di androidi e potrebbe utilizzarli più frequentemente in futuro. Inoltre, BMW ha aggiunto che la sperimentazione ha fornito informazioni preziose su come incorporare i robot in un sistema di produzione esistente e nota che robot umanoidi come Figure 02 possono impedire ai dipendenti di svolgere ''attività ergonomicamente scomode e stancanti''.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




