Pubblicato il 16/10/20

E IL PAPA? Secondo me in Vaticano non l’hanno presa benissimo. Non più tardi di una settimana fa, Toyota ha regalato una Toyota Mirai a Papa Francesco, la papamobile più ecologica di sempre. Neanche il tempo di gustarsela un po’, ed ecco le prime foto spia del prototipo della nuova generazione, in arrivo il prossimo anno.

Toyota Mirai 2021: particolare del frontale

COME NEL 2019 Molto simile al concept presentato nel 2019, la nuova generazione di auto con celle a combustibile abbandona le linee fin troppo tormentate del modello attuale (che ha debuttato nel 2014) per assumere quelle di una berlina più moderna e rassicurante. Le camuffature abbondano, sia davanti che dietro, ma il quadro generale - anche all’interno - non si discosta molto da quello del prototipo dell’anno scorso. L’unica, sostanziale differenza è quel cenno di alettone al posteriore, più marcato nel prototipo impegnato nei test.

Toyota Mirai 2021: visuale di 3/4 posteriore

NUOVA PIATTAFORMA La nuova generazione, oltre che profondamente rivista nell’estetica, porta in dote anche una nuova piattaforma, la TNGA già utilizzata per altre auto del gruppo. La trazione diventerà posteriore, a tutto beneficio dello spazio per passeggeri e bagagli, risolvendo così uno dei difetti principali del modello attualmente in commercio (non che questo sia un problema per il Papa, ovviamente).

Toyota Mirai 2021: i nuovi interni

MOTORI E AUTONOMIA Toyota non ha ancora svelato alcunché in merito al powertrain. La Mirai attuale monta un motore elettrico da 154 CV, alimentato da celle a combustibile (fuel cell) caricate dai serbatoi di idrogeno, capaci di garantire un’autonomia di circa 500 km. La casa giapponese ha però dichiarato che il nuovo modello dovrebbe aumentare la distanza massima coperta da un solo pieno di circa il 30%, arrivando quindi a poco più di 650 km

Toyota Mirai 2021: visuale anteriore

IL PROBLEMA VERO Al netto di tutti i cambiamenti (dentro e fuori), la sfida principale di Toyota con la nuova Mirai non sarà certo quella di piacere ai clienti, quanto di impegnarsi a supportare lo sviluppo di una infrastruttura adeguata, al momento pressoché inesistente. Ci vorrà tempo.


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