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L'auto a idrogeno è quella promessa che sembra sempre sul punto di esplodere e poi, puntualmente, resta lì nel limbo. Hyundai, però, non ha mai smesso di crederci.
Sono passati quasi trent’anni dai primi prototipi e oggi, con la terza generazione della Nexo, il costruttore coreano prova a spostare l'asticella un po’ più in alto, con 826 km di autonomia e tempi di rifornimento da auto normale: non elettrica.
Ma a che punto siamo con le questioni davvero critiche, che finora hanno frenato la diffusione di questo tipo di veicoli?
L'idrogeno in Italia: per ora, una questione di flotta
Diciamocelo chiaramente: se oggi pensi di scendere in garage, salire sulla tua auto a idrogeno e partire per un coast-to-coast senza pensieri, sei un ottimista. O vivi a Bolzano.
Nonostante i proclami e i fondi del PNRR che dovrebbero portarci a una quarantina di stazioni entro l’estate del 2026, la rete di rifornimento italiana è ancora un cantiere aperto, una mappa fatta di tante promesse e pochi erogatori veri.
Ecco perché, oggi, un’auto come la Nexo non è – e non può essere – l’auto per tutti. È, piuttosto, uno strumento che si propone alle flotte aziendali che si muovono su direttrici fisse.
Il motivo è semplice: se hai un’attività logistica o una flotta che fa spola tra Milano e Genova, o che orbita attorno ai nuovi poli di Rho e delle tangenziali milanesi, il problema del ''dove faccio il pieno?'' diventa gestibile.
Per un’azienda che vuole a tutti i costi coltivare un'immagine green, il vantaggio è tutto nel tempo: cinque minuti per il pieno e 800 km di autonomia reale significano produttività che una elettrica a batteria, con i suoi tempi di ricarica, fatica ancora a pareggiare.
L'idrogeno in Italia sta nascendo così: non come un giocattolo per privati volenterosi, ma come un’infrastruttura a corridoi, pensata per chi l’auto la usa per lavoro e non può permettersi di aspettare che una colonnina finisca il suo ciclo. Chiarito questo, torniamo alla Nexo e cerchiamo di capire com'è fatta e cosa porta di nuovo.
Com’è fatta fuori e dentro
Nuova Nexo 2026 adotta quello che in Hyundai chiamano linguaggio Art of Steel: forme pulite, superfici tese e un’aria piuttosto solida. È un SUV che non urla la sua diversità, ma la sussurra con dettagli come la firma luminosa HTWO specifica per i veicoli a idrogeno.
Dentro, l'impostazione è quella che ti aspetti da un’ammiraglia moderna. C'è un doppio display curvo da 12,3 pollici che gestisce tutto e l'integrazione con l'intelligenza artificiale generativa per i comandi vocali: per farti parlare con l’auto in modo naturale, senza dover imparare a memoria i comandi.
E se sei un maniaco del silenzio, sappi che tra il powertrain elettrico e il sistema di cancellazione attiva del rumore stradale, l’abitacolo promette di essere una bolla di pace, ideale per apprezzare la fedeltà dell'impianto audio Bang & Olufsen a 14 altoparlanti.
Una bolla realizzata in materiali sostenibili e che ti porta lontano, grazie anche al bagagliaio da 510 litri, per una capienza all'altezza di un impiego a lungo raggio.
Sotto il cofano: la sostanza
Nexo 2026 porta al debutto una nuova architettura fuel cell con un motore da 204 CV e 350 Nm di coppia. Non è fatta per i record in pista, ma con uno 0-100 km/h in 7,8 secondi e una velocità massima di 176 km/h, ne hai abbastanza per muoverti con disinvoltura ovunque.
Una bombola a 700 bar imamgazzina fino a 6,7 kg di idrogeno in circa 5 minuti, per un'autonomia di 826 km (ciclo WLTP). In più, dettaglio non da poco per un’auto di questo tipo, ora può trainare fino a 1.000 kg. Segno che la tecnologia sta diventando matura anche per gli utilizzi gravosi.

Il nodo infrastrutturale: l'Italia si muove?
Qui arriviamo al punto dolente: dove la rifornisci? Se abiti nel Nord-Est, oggi hai un paio di opzioni. Se sei altrove, la situazione è complicata. Ma c’è un però. Proprio in questi giorni la Lombardia sta accelerando.
Il progetto serraH2valle prevede l'apertura di cinque stazioni di rifornimento lungo l’asse della A7 Milano-Genova e sulle tangenziali milanesi. Ogni stazione potrà erogare almeno 1.000 kg di idrogeno al giorno, sia a 350 che a 700 bar (la pressione che serve a te per la Nexo).
Per Hyundai Nexo è un tassello di una visione più grande, che va dai camion XCIENT fino alla produzione di energia pulita. Per te, potrebbe un giorno diventare l'alternativa concreta all'ansia da ricarica, a patto che la rete di distribuzione mantenga le promesse di espansione.
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Nexo XLine | - / - | 78.300 € |
| Nexo XClass | - / - | 81.300 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Hyundai Nexo visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Hyundai NexoGiornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.









