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Suzuki Burgman 125/200 ABS

Suzuki Burgman 125/200 ABS

Cambiano poco i nuovi Suzuki Burgman 125/200 ABS, ma lo fanno in meglio. Confermati motore e ciclistica, il look diventa più fresco e l’ABS ora è di serie
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Autore:
Alessandro Codognesi

TUTTA MIA LA CITTÀ La mobilità urbana è un punto focale del mercato delle due ruote. Lo dicono i numeri, che, in tutto il mondo, mostrano come milioni di piccoli veicoli muovano montagne di euro. Perché le moto potenti saranno anche belle ma i numeri grossi a livello globale (soprattutto fuori dall’Europa) li fanno i trabiccoli dai 200 cc in giù. E Suzuki non manca in questo settore, facendolo però a modo suo con un prodotto originale, quasi fuori dagli schemi. Perché, di fatto, non sono più molti gli scooter 125/200 a ruota bassa, con un sottosella capace di due caschi integrali e così tanto simili a uno scooterone. E i nuovi Suzuki Burgman 125/200 ABS mantengono le tradizioni: cambiano poco rispetto al passato, quasi nulla a livello meccanico ma sono nuovi nel look e in alcuni dettagli. E poi ora, compreso nel prezzo, c’è anche l’ABS Nissin.

THE SAME I cambiamenti estetici sono identici su entrambi gli scooter Suzuki Burgman 125/200 ABS, quindi ne parlerò come fossero un unico scooter (sono riconoscibili dalla sola scritta sulla carena che indica la cilindrata, assente sul 125). Ora le linee sono più rastremate, più tese, in generale più moderne e orientate verso il fratellone 650. È nuovo il faro anteriore, ora sdoppiato e con le frecce messe in basso, come anche quello dietro. È più stretto di qualche millimetro (l’ingombro laterale è 740 mm), e la sella è tutta nuova (materiale e profilo) oltre che più bassa: solo 735 mm, la più bassa della categoria.

THE OTHERS Sui Suzuki Burgman 125/200 ABS ci sono anche una nuova strumentazione, più completa e di facile lettura (misto analogico-digitale), e che ora ha l’indicatore Eco-Drive. Il sottosella rimane da riferimento, 41 fantastici litri, alias due caschi integrali, e ci sono altri 7 litri buoni tra il vano del retroscudo e quello a lato della strumentazione. E non è tutto: nella lista appare anche il nuovo parabrezza, più alto di 11 cm rispetto al precedente, e il già citato ABS (di serie) firmato Nissin. Né più né meno quello che monta l’Hayabusa, tanto per fare un nome.

FISICO ALLENATO Per il resto, i Suzuki Burgman 125/200 ABS rimangono in buona sostanza quelli di sempre: motore monocilindrico da 125/200 cc, raffreddato a liquido, capace di 12,37/18,36 cavalli a 8.000 giri e 10,8/17 Nm a 6.000 giri. È un motore che privilegia i consumi, che, stando alla scheda tecnica, sono da primo della classe: 34,4/30,1 km/litro nel ciclo medio WMTC. Anche la ciclistica è identica: forcella da 33 mm, telaio in acciaio e ruote da 13” davanti – 12” dietro, oltre al baricnetro particolarmente in basso che dovrebbe nascondere i 161/163 chili in ordine di marcia.

QUANDO E QUANTO I nuovi Suzuki Burgman 125/200 ABS sono disponibili da subito, a un prezzo di 4.190 euro il 125, 4.390 euro il 200. In sostanza, solo 35 euro in più dei modelli precedenti, ma ora c’è anche l’ABS compreso nel prezzo. Poche ma piacenti le colorazioni: nero, bianco o grigio opaco. Tanti invece gli accessori: manopole riscaldate, borsa centrale, bauletto e via così. Mancano però i paramani, che mi auguro arrivino come accessorio, anche non ufficiale.

IN QUESTO SERVZIO:

Scarpa: OJ WALK

Giacca: OJ DREAM

Guanti: OJ PIUMA

Jeans: OJ BLUSTER

Casco: GIVI X.07 SILVER

BAMBINO ADULTO I Suzuki Burgman 125/200 ABS sono sempre stati scooter adulti. Piccoli nel cuore ma con il loro look un po’ ingombrante hanno sempre avuto la faccia da grande. E quest’ultima release ha rincarato la dose: ora la somiglianza con il fratellone 650 è più marcata e sembra realmente di essere al cospetto di un prodotto premium anche nella cilindrata. La sensazione è ancora più forte aprendo la sella: lo spazio che si ha a disposizione è qualcosa che gli altri 125/200 si sognano, due caschi integrali ci stanno per davvero e anche di più.

QUALITÀ CHE PIACE A bordo, i Suzuki Burgman 125/200 ABS sono un esempio di qualità costruttiva. Come tradizione Suzuki, non c’è un’accoppiamento fuori posto o qualcosa che funzioni male. Solo, manca un po’ di personalità: non c’è un chiaro logo, un particolare anche piccolo che vi ricordi che cosa state guidando. Non è grave, certo, ma un richiamo alla Casa certo avrebbe aiutato. Quantomeno ad andarne fieri…

FACILE, NO? I primi metri con il Burgman 200 sono rincuoranti. È uno di quei mezzi che infonde subito tranquillità, per la facilità con cui si lascia guidare e per la naturalezza con cui si muove. Gran parte del merito va al baricentro, praticamente rasoterra, ma anche al resto dei comandi, morbidi e scorrevoli. L’acceleratore forse fin troppo: causa una frizione tarata piuttosto libera, per partire al semaforo bisogna ruotare quasi metà manopola, un pelo troppo per i miei gusti: prima dei 3.500 giri il Burgman non si muove.

MORBIDOSO È piacevole il Burgman 200, soprattutto per il suo motore: non ha una spinta da brivido, ma è corposo e fluido. Non vibra mai, nemmeno sotto tortura. E poi c’è quell’indicatore Eco-Drive, che mi informa puntuale ogni volta che mantengo uno stile di guida ecologico. Mi piace un po’ meno il 125, che, complice il leggero ritardo in partenza, non ha molte frecce al suo arco per spuntarla nello scatto al semaforo. Però è fluido e silenzioso, come il fratello da 200 cc, anche se non è particolarmente generoso in termini di potenza.

BELLA GUIDA Alla fine, ti bastano pochi chilometri per apprezzare la sua guida. La ruota bassa gli dona una grazia e un’agilità tutte sue ma è anche stabile. Lo guidi con il pensiero, senza sforzo, e gli improvvisi tombini o buche in cui puoi incappare non fanno paura. 10 e lode ai freni e all’ABS: la potenza c’è tutta ma è molto modulabile, zero effetto spugna, ti fermi dove vuoi e quando vuoi. L’ABS, poi, rispetto alla concorrenza, è un passo o anche due avanti, perché non è mai invasivo ma anzi discreto nell’intervenire solo quando serve. Si sente insomma che proviene da un progetto ben più ambizioso di quanto non possa esserlo uno scooter 125/200 di cilindrata. Promossa a pieni voti la protezione aerodinamica, anche chi scrive (uno e novanta sulla carta d'identità) non ha avuto di che lamentarsi attorno a velocità autostradali.

MI HAI CONVINTO Belli, pratici e comodi. E ora anche più maturi. I nuovi piccoli-Burgman hanno le stesse qualità dei loro predecessori ma hanno ancora di più la faccia da grandi. Se dovessi scegliere non avrei dubbi: 200 cc, per muovermi agile in città, nel traffico ma potendo fare una capatina in tangenziale, all’occorrenza. Perché, dai, chi vive nelle città metropolitane deve poterci andare in autostrada…

IN QUESTO SERVZIO:

Scarpa: OJ WALK

Giacca: OJ DREAM

Guanti: OJ PIUMA

Jeans: OJ BLUSTER

Casco: GIVI X.07 SILVER


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