Autore:
Luca Pezzoni

SBARCO AMERICANO Mentre la crisi taglia le gambe a molti costruttori, e alcuni decidono di non partecipare alla kermesse nella città delle automobili americane, Audi va alla prova di forza. Ed esibisce molte novità tra cui la Sportback, della quale vedete le prime anticipazioni fotografiche. Non una semplice variante ma un vero nuovo modello, che sembra pensato per occupare la nicchia di mercato occupata dalla Mercedes CLS e dalla futura Bmw PAS. Mancano ancora dati tecnici e misure di carrozzeria (saranno svelati in serata a Detroit) poco per dare un giudizio definitivo, abbastanza per farsi un idea su una nuova superberlina.

TAGLI ESTETICI A cominciare dal taglio estetico, non un semplice adattamento dalle berline esistenti ma una nuova generazione. C'è sempre il single frame, rivisto in guisa spigolosacon angoli vivi e barre verticali pensate per allargare il sorriso. In generale tutto il muso si presenta più schiacciato. Ai lati della tipica e ormai irrinunciabile calandrona ci sono gli occhi affilati che si allargano, tra giochi di led, fino ai parafanghi. Riecheggiati in basso da due prese d'aria che disegnano due incavi, quasi due fossette antropomorfe, e movimentano lo scudo anteriore.

SBALZI RIDOTTI Ma a colpire l'occhio dell'esteta, più del cofano che sale ricurvo e poi piatto verso il parabrezza, appena solcato da due tagli verticali, è il ridottissimo sbalzo anteriore. Con il cerchione coperto dal pneumatico iper-ribassato che sembra posizionato, memore della lezione TT, dove ci si aspetterebbe da una coupé. Tutta la fiancata vive del taglio nella zona mediana che parte dal passaruota anteriore, con le maniglie affogate nel metallo e posizionate verso il basso.

CURVA SULLA STRADA A definire in modo compiuto l'ibrido stilistico ci pensa poi l'arco disegnato dal tetto, ricurvo sulla strada ma forse non quanto ci si aspetterebbe, con la portiera anteriore seguita da quella posteriore con un finestrino schiacciato all'indietro, mentre nel montante posteriore schiacciato fa capolino il piccolo deflettore triangolare. Il tetto presenta la vetrata panoramica d'ordinanza (apprezzeranno i passeggeri posteriori) che si congiunge con il lunotto piatto del portellone che, a sua volta, si appoggia dolcemente su un finto terzo volume corto, anzi cortissimo.

NOVITÁ IN VISTA Proprio al posteriore, rastremato, corto e tagliato di netto, con una soluzione estetica a piani sfalsati con i gruppi ottici in alto, che allargano la silhouette e le lamiere e che subito dopo giocano con gli incavi, arrivano le vere novità. Tutto con uno sbalzo ridotto, come all'anteriore, con la ruota che sembra quasi uscire dalla carrozzeria. E con i doppi tubi di scarico in stile nautico, affogati nella carrozzeria, ai lati destro e sinistro.

CONTAMINAZIONE Un linguaggio estetico nuovo o perlomeno più incline alla sportività per la Casa degli anelli e che lascia presagire rivoluzioni future per le prossime nate. Nell'attesa di conoscere con esattezza le misure e i propulsori, il giudizio sulla contaminazione di stili e volumi rimane sospeso. Prevedibile il ricorso alla ricchissima banca organi di casa con TFSI E TDI, probabilmente non inferiori ai sei cilindri e magari qualche novità ecologica. Giusto per dare una parvenza di attenzione ai temi ambientali.

TANTE NICCHIE FANNO... Perché chi fa auto piacenti e qualitative, o comunque in grado di intercettare i desiderata dei clienti, continua a vendere bene. Ibrida o non ibrida, crisi o non crisi. I numeri Audi del 2008 sono un esempio lampante. Berlina, Coupé, Avant, SUV, Sportback e tutto quello che si vuole in una quasi ammiraglia: coprire tutte le nicchie possibili rende felici tutti i clienti possibili e aiuta il sorriso dei contabili alla fine dell'anno.



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