Touch screen: l'inventore dell'iPhone è per i comandi fisici
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Touchscreen? “Una tecnologia sbagliata” per l'auto, secondo l’inventore dell’iPhone


Avatar di Emanuele Colombo, il 09/02/26

1 ora fa - Jony Ive: perché i touchscreen in auto sono una tecnologia sbagliata

Jony Ive, inventore dell'iPhone e dell'iPad, preferisce i tasti fisici a bordo delle auto. I touch screen non bastano

Quando si pensa a Jony Ive, la mente dietro l’iPhone e l’iPad, viene subito in mente la rivoluzione touchscreen che ha cambiato per sempre il mondo della telefonia. Eppure, paradossalmente, lo stesso designer ridimensiona fortemente l'utilità di questa tecnologia al volante.

Schermo touch su una MercedesSchermo touch su una Mercedes

Il touchscreen “sbagliato” per guidare

“Il touchscreen è la tecnologia sbagliata per diventare l’interfaccia principale di un’auto”, ha dichiarato Ive, in occasione della presentazione degli interni della nuova Ferrari Luce EV.

Non a caso, l’auto elettrica del Cavallino non ha ceduto alla tentazione di un cruscotto digitale totale: al centro della plancia c’è sì uno schermo, ma è affiancato da un buon numero di comandi fisici, pulsanti e interruttori progettati per essere riconoscibili al tatto.

Ferrari Luce: la console centrale con incavo per la chiave e levetta della trasmissioneFerrari Luce: la console centrale con incavo per la chiave e levetta della trasmissione

Perché non basta il touchscreen

Secondo Ive, guardare uno schermo mentre si guida è una cattiva idea. ''Quando abbiamo sviluppato il touchscreen per l’iPhone, l’obiettivo era risolvere un problema: serviva un’interfaccia versatile, capace di trasformarsi di volta in volta in una calcolatrice, una tastiera per scrivere o una fotocamera''.

''In auto, però, è un concetto totalmente diverso: uno schermo touch richiede di distogliere lo sguardo dalla strada, e questo lo rende semplicemente inadatto come controllo principale''. Un punto su cui concordano anche molti recenti studi e persino Euro NCAP, l'organizzazione dietro ai famosi crash test.

Omoda 5 SHS-H: il volante e il touchscreen da 12,3'' dell'infotainmentOmoda 5 SHS-H: il volante e il touchscreen da 12,3'' dell'infotainment

La moda dei cruscotti digitali

Nonostante questo, l’industria è divisa. C'è chi fa retromarcia come Volkswagen e la coreana Hyundai. Oppure la stessa Ferrari, che oltre a ripensare l'interfaccia della nuova Luce, addirittura, ha invertito la rotta sui comandi a sfioramento sul volante.

Altri invece proseguono convinti. Dalle Tesla alle ultime Mercedes, passando per la maggior parte dei SUV cinesi in arrivo, l’ossessione per il touchscreen ha contagiato quasi tutti i costruttori.

Per Ive, però, non si tratta di innovazione funzionale, ma di moda tecnologica: “È diventato un po’ come un vezzo fare schermi sempre più grandi. Ma qui la soluzione touch non risolve alcun problema reale”. A volte, i vecchi pulsanti… funzionano ancora meglio.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 09/02/2026
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