TVS RTX 300 2026, test: la recensione dopo la prova
Prova novità moto 2026

TVS RTX 300, la prova


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1 ora fa - La nuova TVS RTX 300

Abbiamo guidato la nuova TVS RTX 300 sulle strade del Gujarat. Ecco le prime impressioni sulla nuova enduro da 35 CV

TVS RTX 300 ha fatto il suo debutto ad EICMA 2025 e si appresta ad arrivare in Italia per allargare l’offerta di enduro per tutti, di enduro abbordabili sia per la possibilità di guida con patente A2, sia per il prezzo a portata di (quasi) tutte le tasche. Ho guidato la RTX 300 per un breve test ride nel suo ambiente naturale, sulle strade indiane del Gujarat, che mettono alla prova moto e pilota. Ha passato l’esame?

Un assaggio di prova la mia, in attesa di un test più approfondito sulle nostre strade a settembre. Quanto basta, però, per farmi una idea del suo valore. A raccontarvi bene in ogni dettaglio la TVS RTX 300 ha già pensato Fabio, in testo e in video, mi limito quindi a ricordare alcuni dettagli fondamentali. 

Il motore è il nuovo monocilindrico 299 cc di TVS raffreddato a liquido con 35 cavalli a 9.000 giri e 28,5 Nm di coppia massima a 7.000 giri. Cambio a sei marce con frizione antisaltellamento, acceleratore ride by wire e quattro modalità di guida: Urban, Tour, Rally e Rain, ben differenziate tra loro.

TVS RTX 300TVS RTX 300

Ruote a raggi da 19” all’anteriore e 17” al posteriore, peso contenuto in 180 kg e sella a 835 mm da terra rendono la TVS RTX 300 una enduro facile e maneggevole anche se la statura del pilota rimane sotto alla media nazionale. Facile nelle manovre, quando è necessario spostarla anche a motore spento e, soprattutto, quando si sta in sella e si affronta la strada.

Nella breve prova che mi ha portato a percorrere la stretta strada che attraversa il Rann Kutch nella stagione in cui da deserto di sale si trasforma in un lago, ho percorso poche curve, ma ho trovato convincente il suo telaio, sempre molto stabile e ben disegnato per consentire una guida serena e sicura, precisa e granitica quando si tratta di impostare una traiettoria e percorrere le curve. 

Sulle strade indiane, che fanno sembrare le nostre strade appenniniche lisce come biliardi, mi hanno convinto le sospensioni WP regolabili e con escursione di 180mm. Anche se quelle della TVS RTX 300 che ho provato erano forse regolate per sostenere pesi più sfidanti dei miei 75kg, hanno superato con nonchalance e senza generare scompensi al telaio buche profonde oltre a veri e propri gradini dell’asfalto.

Una bella ciclistica con cui ho affrontato anche l’offroad. Non soltanto il deserto con brevi tratti di sabbia riportata, ma anche l’offroad più impegnativo, ovvero quello che si trova ai lati della strada a doppio senso, ma larga poco più di una sola auto, quando mi sono dovuto buttare sul lato per lasciare passare i camion che mi venivano incontro. 

TVS RTX 300TVS RTX 300

La TVS RTX 300 è una enduro che offre una bella posizione di guida quando si sta in piedi sulle pedane (per i miei 178cm di altezza) e con cui affrontare serenamente qualche deviazione di viaggio sulle strade bianche, anche quelle più disastrate.

Un buon telaio in tubi di acciaio solido e fermo che sembra pronto ad accogliere anche un bicilindrico più potente, come quello montato sulla BMW GS 450 e prodotto proprio da TVS (ma che BMW assicura che rimarrà esclusivo di moto dell’Elica). Non sarà quello montato da BMW, ma è molto probabile che sia disponibile in un prossimo futuro.

Anche il mono 300, che sembra scomparire sotto le ben disegnate e ben costruite sovrastrutture della TVS RTX, fa il suo lavoro, con una erogazione regolare e una potenza che consente di muoversi agilmente e di affrontare sorpassi senza dover invocare la benevolenza di qualche santo. E con consumi contenuti: durante la mia prova con la mia RTX 300 ho percorso circa 27 km con un litro.

TVS RTX 300TVS RTX 300

Cosa non mi è piaciuto fino in fondo. Vorrei qualche vibrazione in meno sul manubrio che, nei viaggi lunghi, penso possa lasciare un poco di intorpidimento alle mani. Vorrei anche una sella un poco più morbida e con una imbottitura più arrotondata ai lati, per accogliere più comodamente il mio fondo schiena.

Vorrei anche freni più facili da comandare. La TVS RTX 300 monta due dischi anteriori da 320 mm con pinze radiali a quattro pistoncini all’anteriore e un disco da 240 con pinza flottante a due pistoncini al posteriore, ABS con il posteriore disinseribile per l’offroad, ma non riesco a trovare un buon feeling con la leva (regolabile come quella della frizione) e il posteriore mi sembra poco efficace. Per i freni però, attendiamo la prova su strada in Italia, con esemplari definitivi: anche il quick shifter non mi è sembrato dei migliori, ma i miei colleghi che hanno provato altri esemplari di RTX hanno apprezzato sia i freni sia il cambio, quindi meglio prendere con riserva le mie sensazioni su entrambi.

TVS RTX 300TVS RTX 300

In attesa del lancio sul mercato italiano previsto a settembre, ecco qualche indiscrezione sul prezzo che sarà fissato intorno ai 5.000 euro. Due le versioni disponibili in Italia, la base, probabilmente sotto i 5.000 euro, e la versione top chiamata BTO, per un prezzo compreso, probabilmente tra 5.000 e 5.500 euro. La versione base è più urbana mentre la BTO è più adatta a chi pensa alla TVS RTX 300 come a una moto con cui affrontare anche i viaggi, dotata tra l’altro di connessione Bluetooth e navigazione GPS, cambio Quick Shifter, predisposizione per bauletto e borse, sospensioni regolabili e sensore di pressione pneumatici TPMS. 

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Pubblicato da Mario Cornicchia, 05/07/2026
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Mario Cornicchia
Mario Cornicchia
Fondatore, editore, direttore. Dalla finanza al giornalismo, prima nei mensili classici specializzati, poi nel digitale: MotorBox è una creatura tutta sua ed esiste dal ’97, la preistoria di ogni magazine online. Mario è il leader nel lavoro, ma anche quando è tempo di scherzare: un matrimonio e due bambini da allevare non gli hanno fatto perdere lo spirito del ragazzino. Poco tempo per scrivere in prima persona, ma quando serve la sua penna è ancora tra le più eleganti e competenti della scena auto-moto. Creativo ed eclettico, le sue mani passano dalla tastiera del PC alle viscere della sua Jeep Wagoneer o delle sue moto storiche, fino agli strumenti con cui realizza gli oggetti e i mobili che disegna.

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