Pubblicato il 20/04/20

SALVATA DAL DISASTRO Da qualche mese a questa parte, le notizie relative a Norton Motorcycles - di carattere economico, aziendale e finanziario - erano tutt'altro che positive. La storica casa britannica infatti era sull’orlo del fallimento a fine gennaio, successivamente sono spuntate alcune notizie sulla cessione a un’azienda cinese dei diritti del motore 961. Dopodichè sono giunte le prime indiscrezioni relative a un nuovo potenziale acquirente, ma non c'era ancora nulla di concreto. Adesso però è arrivata l'ufficialità: Norton Motorcycles è tornata a solcare acque più tranquille.

I DETTAGLI Gli indiani di TVS Motor hanno salvato l’azienda di Donington dal collasso grazie a un accordo da 16 milioni di sterline, pagati in contanti. Più precisamente il negoziato, confermato anche dalla società di contabilità BDO (fino ad oggi amministratrice di Norton), prevede la vendita di alcuni beni a una società indirettamente controllata da TVS Motors. In un breve comunicato, il managing director Sudarshal Venu ha dichiarato di ''voler riportare Norton Motorcycles al successo globale''. Una buona notizia non solo per il brand britannico forte di oltre un secolo di storia, ma anche per chi ci lavora visto che viene confermata la volontà di produrre in Inghilterra le moto attualmente presenti in gamma, comprese le Atlas spinte dal bicilindrico da 650 cc.

CHI SONO I COMPRATORI? TVS Motor è la terza più grande azienda di motociclette in India (dopo Hero MotoCorp e Bajaj), con un fatturato di quasi 3 miliardi di dollari e 3 milioni di veicoli venduti annualmente. L’azienda è famosa in Europa per la partnership con BMW: dal 2016 le G 310 vengono prodotte nello stabilimento di Hosur, in India. Nel 2015 invece TVS divenne il primo team indiano alla Dakar: in quell’occasione collaborò con i francesi di Sherco.


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