Triumph svela con diversi mesi di anticipo le novità dei model year 2026. Ci sono Tiger 900, Street Triple, Speed 400, Scrambler 400 X, Scrambler 1200 X e Rocket 3, per un totale di 12 nuove colorazioni. Dopo Scrambler 400 XC e Speed Triple 1200 RX, scopriamo le novità delle moto del prossimo anno (trovate tutti i nuovi colori nella gallery)!
Triumph Tiger 900 2026
Per Tiger 900 GT e Tiger 900 GT Pro 2026 arrivano due nuovi colori, Sapphire Black (standard) e Snowdonia White & Sapphire Black. Sulla Tiger 900 Rally Pro, invece, ci sono Snowdonia White & Graphite (standard) e Sapphire Black & Triumph Performance Yellow.
Triumph Street Triple 765 R e RS 2026
Per la Street Triple 765 R 2026 e la sua variante depotenziata arriva una nuova livrea Phantom Black, mentre per la più sportiva Street Triple 765 RS il colore standard diventa il nuovo Granite.
Triumph Speed 400, Scrambler 400 X e Scrambler 1200 X 2026
Le novità per Speed 400 2026 passano attraverso i nuovi colori Pearl Metallic White/Phantom Black e Lava Red Gloss/Storm Grey, mentre la sorellina Scrambler 400 X aggiunge il Baja Orange/Aluminium. La più grande della famiglia Scrambler, la 1200 X, si affida invece al serbatoio in Matt Khaki Green.
Triumph Rocket 3 GT Storm e Rocket 3 R Storm 2026
Per la maxi Rocket 3 con motore da quasi 2.500 cc, Triumph ha pensato a due nuovi colori da aggiungere a quelli già esistenti. Rocket 3 GT Storm 2026 si presenta nel nuovo Matt Sapphire Black and Satin Granite, mentre Rocket 3 R Storm 2026 aggiunge la tinta Satin Baja Orange/Matt Sapphire Black.
Gamma Triumph 2026: data di arrivo
Le nuove Tiger 900, Street Triple 765, Speed 400, Scrambler 400 X, Scrambler 1200 X e Rocket 3 2026 possono essere già ordinate e arriveranno nelle concessionarie Triumph nelle prossime settimane. Per maggiori informazioni potete visitare il sito di Triumph, cliccando qui.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…















