L'ultima novità in casa Triumph è la Scrambler 400 XC – ieri è stata la volta della Speed Triple RX – sorellina della Scrambler 400 X arrivata e provata lo scorso anno. Scopriamo cosa bolle in pentola ad Hinckley e quali sono le caratteristiche della nuova XC per patente A2.
Triumph Scrambler 400 XC 2025: caratteristiche e differenze
La Scrambler 400 XC non spunta dal nulla, era già stata avvistata alcuni mesi fa. Ora però i colleghi di Motorrad confermano l'arrivo della monocilindrica in India. A differenziare la Scrambler 400 XC dalla 400 X dello scorso anno, ci pensano i cerchi a raggi incrociati tubeless, il parafango alto, la griglia di protezione per il faro e il mini cupolino. Insomma, la XC vuole fare la moto da offroad più di quanto non abbia già in mente la 400 X. Tolte queste piccole sfumatore il resto della tecnica resta condiviso tra i modelli.
Motore, telaio e sospensioni
Nessuna sorpresa per la Scrambler 400 XC, il motore è il monocilindrico da 40 CV a 8.000 giri/min e 37,5 Nm a 6.500 giri/min. Anche telaio e sospensioni restano le stesse della X, per un escursione di 150 mm, così come l'altezza sella a 835 mm, come sull'altra 400 Triumph. Il peso sembrerebbe crescere fino a poco oltre i 180 kg in ordine di marcia – un aumento di un paio di kg – per via delle componenti aggiuntive di cui sopra.
Triumph Scrambler 400 XC 2025: data di arrivo e prezzo
La nuova Scrambler 400 XC 2025 ha debuttato in India ma sul suo arrivo in Europa è ancora tutto da chiarire. Se si tratta di un modello 2025 lo vedremo presto debuttare anche da noi, non più tardi della fine dell'anno. Le colorazioni ''avvistate'' sono ''Racing Yellow'', ''Granite'' e ''Vanilla White'' mentre il prezzo resta top secret ma, tenendo conto della 400 X a 6.395 euro, possiamo ipotizzare qualche centinaio di euro in più. Vi terremo aggiornati.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






