Suzuki pronta alla grande battaglia: come nella famosa scena del film “L’ultimo Samurai”, la casa di Hamamatsu scende in campo per affrontare i rivali agguerriti (specialmente i marchi cinesi), una strategia aggressiva sui prezzi che ridisegna completamente il posizionamento della propria gamma. Non si tratta di promozioni temporanee o incentivi limitati, ma di un vero e proprio riposizionamento strategico del listino con riduzioni permanenti che toccano percentuali a doppia cifra su molti modelli chiave.
Tagli ai prezzi nei segmenti più strategici
L'aggiornamento del listino Suzuki non è passato inosservato: parliamo di tagli che vanno dal 5% fino a quasi il 20% su alcune delle moto più rappresentative della casa giapponese. Una strategia commerciale chiara e determinata per riconquistare quote di mercato nei segmenti più affollati, dove il prezzo è ormai diventato un fattore decisivo quanto le prestazioni o la dotazione di serie. Va detto che le top di gamma, come la Hayabusa, la Katana e la nuova GSX-R1000R non sono state intaccate da ribassi a protezione del valore di mercato e dello status premium. Scopriamo insieme quali sono i nuovi prezzi di listino della gamma Suzuki.
La famiglia GSX diventa irresistibile

Il comparto delle naked è quello che ha beneficiato dei ribassi più consistenti. La gamma GSX-8, già molto apprezzata, diventa ancora più competitiva: la GSX-8S perde ben 1.600 euro passando da 9.190 a 7.590 euro (-17,4%), mentre la sportiva GSX-8R scende di 1.300 euro attestandosi a 8.590 euro (-13,1%). Anche le versioni EVO vedono aggiustamenti importanti, seppur più contenuti per preservare la gerarchia di gamma.
Modello | Prezzo Precedente | Nuovo Prezzo | Differenza | Sconto % |
|---|---|---|---|---|
| GSX-8S | €9.190 | €7.590 | -€1.600 | -17,4% |
| GSX-8S EVO | €9.490 | €8.890 | -€600 | -6,3% |
| GSX-8R | €9.890 | €8.590 | -€1.300 | -13,1% |
| GSX-8R EVO | €10.190 | €9.790 | -€400 | -3,9% |
| GSX-8T | €10.910 | €9.690 | -€1.220 | -11,2% |
| GSX-8TT | €11.560 | €9.990 | -€1.570 | -13,6% |
Salendo di cilindrata, anche le 1000 ricevono attenzioni importanti. La naked GSX-S1000 EVO scende da 13.790 a 12.990 euro con un taglio di 800 euro, mentre la GSX-S1000 GT passa da 15.990 a 13.990 euro (-12,5%), consolidando la sua posizione nel segmento sport-touring.
Modello | Prezzo Precedente | Nuovo Prezzo | Differenza | Sconto % |
|---|---|---|---|---|
| GSX-S1000 EVO | €13.790 | €12.990 | -€800 | -5,8% |
| GSX-S1000 GT | €15.990 | €13.990 | -€2.000 | -12,5% |
Adventure e Crossover: la V-Strom diventa aggressivissima

Il segmento adventure è quello che ha ricevuto i tagli più spettacolari, sia in termini assoluti che percentuali. La famiglia V-Strom cambia completamente fascia di prezzo: la V-Strom 800 DE scende da 11.700 a 9.790 euro con un ribasso monstre del 16,3%, mentre la versione SE passa da 10.990 a 8.890 euro (-19,1%), diventando una delle proposte più aggressive del segmento medio.
Modello | Prezzo Precedente | Nuovo Prezzo | Differenza | Sconto % |
|---|---|---|---|---|
| V-Strom 800 DE | €11.700 | €9.790 | -€1.910 | -16,3% |
| V-Strom 800 SE | €10.990 | €8.890 | -€2.100 | -19,1% |
Il trattamento riservato alle maxi crossover è altrettanto deciso. La V-Strom 1050 SE perde 2.500 euro portandosi a 12.990 euro (-16,1%), mentre la versione DE scende da 16.190 a 13.590 euro con un taglio di 2.600 euro.
Modello | Prezzo Precedente | Nuovo Prezzo | Differenza | Sconto % |
|---|---|---|---|---|
| V-Strom 1050 SE | €15.490 | €12.990 | -€2.500 | -16,1% |
| V-Strom 1050 DE | €16.190 | €13.590 | -€2.600 | -16,1% |
Anche la crossover sportiva GSX-S1000GX beneficia di un taglio corposo: da 17.790 scende a 14.990 euro (-15,7%), riposizionandosi come alternativa concreta nel segmento delle sport-tourer versatili.
Modello | Prezzo Precedente | Nuovo Prezzo | Differenza | Sconto % |
|---|---|---|---|---|
| GSX-S1000GX | €17.790 | €14.990 | -€2.800 | -15,7% |
Enduro e Supermotard: correzione di rotta per le DR-Z4

Il ritorno delle DR-Z4 ha portato con sé qualche grattacapo iniziale sul fronte del posizionamento prezzi. Il debutto a 9.700 euro era stato giudicato troppo alto per il segmento, soprattutto considerando rivali come la KTM 390 Enduro e la Honda CRF300L. Suzuki ha prontamente corretto il tiro con un taglio netto: sia la DR-Z4S che la DR-Z4SM scendono a 7.990 euro, con un ribasso di 1.710 euro che rende le monocilindriche giapponesi molto più competitive.
Modello | Prezzo Precedente | Nuovo Prezzo | Differenza | Sconto % |
|---|---|---|---|---|
| DR-Z4S | €9.700 | €7.990 | -€1.710 | -17,6% |
| DR-Z4SM | €9.700 | €7.990 | -€1.710 | -17,6% |
Le icone non si toccano
Nel segmento delle sportive pure, Suzuki ha scelto di non toccare i prezzi dei modelli iconici. La leggendaria Hayabusa conferma il listino a 19.990 euro, la Katana resta a 14.390 euro, mentre la nuova GSX-R1000R debutta a 20.490 euro senza variazioni rispetto a quanto annunciato. Una scelta strategica per preservare il valore percepito e lo status premium di questi modelli, che rappresentano l'essenza sportiva del marchio e hanno volumi di vendita più contenuti.
Modello | Prezzo | Note |
|---|---|---|
| GSX-R1000R | €20.490 | Confermato (nuovo modello 2026) |
| Hayabusa | €19.990 | Confermato |
| Katana | €14.390 | Confermato |
Suzuki s'è desta: la scossa che serviva
L'aggiornamento del listino Suzuki non è una semplice operazione di marketing, ma una strategia industriale che ridefinisce il posizionamento del brand nel mercato italiano ed europeo. Le riduzioni a doppia cifra su molti modelli chiave dimostrano la volontà di riconquistare competitività nei segmenti più affollati, dove i costruttori cinesi stanno guadagnando terreno con proposte sempre più credibili e prezzi aggressivi.
La razionalizzazione dei prezzi rende la gamma Suzuki molto più coerente e accessibile, soprattutto nelle cilindrate medie e nelle crossover, tradizionalmente punti di forza del marchio giapponese. Chi stava valutando una V-Strom o una GSX-8S troverà ora un rapporto qualità-prezzo decisamente più interessante, con ribassi che in alcuni casi superano i 2.500 euro.
Resta da vedere se questa mossa porterà i risultati sperati in termini di volumi, ma una cosa è certa: Suzuki ha lanciato un segnale forte e chiaro al mercato. La battaglia per le vendite nel 2026 è appena iniziata, e la casa di Hamamatsu è scesa in campo con le armi più affilate.




