C'era un tempo in cui le moto 2 tempi andavano per la maggiore e le 4 tempi erano quasi dimenticate. Ma alla fine del 1975 fece la sua comparsa una moto che cambiò tutto, la Yamaha XT500. La XT si consacrò leggenda quando, nel 1979, vinse la prima Parigi-Dakar. Oggi questa Yamaha resta una delle più apprezzate moto d'epoca, nonostante alcuni limiti: Jeffrey Wardenaar, dell'officina olandese Motogadgets, questi limiti li conosce molto bene e ha deciso di porvi rimedio, realizzando Electric Boogie, Restomod della Yamaha XT500.

LA STORIA Un piccolo inciso su Jeffrey, ragazzino cresciuto a pane e motori che già a 16 anni sognava di aprire la sua officina. Sogno che ha realizzato qualche anno più tardi, nel 2003, quando di anni ne aveva 27: proprio nel suo laboratorio si è palesata quella che poi sarebbe diventata Electric Boogie, vecchia Yamaha XT500 del 1981 di un cliente. L'idea alla base del progetto restomod era quello di rendere la XT un po' più performante, più brava a frenare ma anche ad accendersi, il tutto senza dimenticare la Parigi-Dakar che le scorre nelle ven...ature del telaio.
LE MODIFICHE E allora ecco un motore messo a punto capace ora di 40 CV, una forcella a steli rovesciati di provenienza Honda FMX, ammortizzatori YSS più lunghi e regolabili, una sella personalizzata poggiata su un telaietto posteriore accorciato e un codino con incastonato un fanale a LED minimalista (bellissimo). Dulcis in fundo, l'avviamento elettrico (si dice che non fosse proprio facilissima da avviare a pedale). A completare il quadro la sempre splendida verniciatura giallo-nera Yamaha Anniversary che rende la XT500 Restomod Electric Boogie una delle più belle rivisitazioni: qual è la migliore secondo voi, lei o l'XT550 ''La Bastarda''?
Fonte: BikeBound
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






