Nel 2020 Yamaha annunciò l'addio della R6 alla strada: la supersportiva media a 4 cilindri divenne Race, vale a dire disponibile come moto solo pista, per appassionati e piloti dei campionati. Da allora anche per la maxi sportiva R1 si è temuto il peggio: nel 2024 i rumor danno la millona come prossima al pensionamento...
EURO5+ Il motivo sarebbe il solito, le normative antinquinamento. Adeguare i motori secondo i più recenti standard sulle emissioni – in questo caso all'Euro5+ – rappresenta un costo notevole e non tutti i modelli valgono la spesa. Moto come la Yamaha MT-09 – fresca-fresca di prova – sono un conto (tra le 30 moto più vendute nel 2023), ma di R1 non se ne vendono certo altrettante... Ecco che, per queste ragioni, la supersportiva di Iwata corre il rischio di andare in pensionamento anticipato. Sarebbe stata la stessa Yamaha UK a dichiarare: ''Yamaha Motor Group ha preso la decisione di non sviluppare una versione EU5+ della R1 o della R1M, concentrandosi invece su altre strategie di business e di prodotto a medio termine che forniranno opportunità future''.

NUOVI ORIZZONTI Insomma, per la maxi da 200 CV sarebbe fine carriera con l'Euro5+ a fare da spada di Damocle. Presumibilmente l'R1 continuerebbe a esistere come modello Race, sorte toccata già alla sorellina R6, ma non sarebbe più omologata per l'uso su strada. In questa storia un po' triste mi piace pensare – ma entriamo davvero nel mondo delle quasi speculazioni – che tutto questo porterà altre novità: magari una nuova R1 tra il 2025 e il 2026 – l'attuale modello è praticamente identico dal 2020 – o forse, più probabilmente, una nuovissima R9, moto da tanto chiacchierata e che forse davvero vedrà la luce nel prossimo futuro. Chissà...
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| R1 | 200 / 147 | 20.699 € |
| R1 M | 200 / 147 | 27.999 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Yamaha R1 visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Yamaha R1L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





